Un’aggressione verbale dai toni sessisti e violenti scuote Manfredonia e accende il dibattito politico. Nel mirino l’assessora al Welfare e ai Servizi sociali Maria Teresa Valente, destinataria di frasi offensive durante una pausa del consiglio comunale dedicato al tema dell’accoglienza dei migranti.
Tra le parole pronunciate, anche una frase choc: “Ti auguro di essere violentata da uno straniero”, rivolta all’assessora mentre si discuteva del progetto di accoglienza di circa 70 migranti nella Casa della Carità.
La denuncia dell’assessora
“Ringrazio chi ha fatto emergere quanto accaduto, perché una minaccia così grave non può passare sotto silenzio”, ha dichiarato Valente all’Ansa. “La ritengo grave come amministratrice, ma prima ancora come donna. Nel nostro Paese parliamo ogni giorno di violenze e di femminicidi: tutto questo contribuisce a creare un clima che legittima comportamenti e normalizza ciò che non deve diventare normale”.
“C’è un limite che non può essere superato. E quel limite è la violenza, anche quando passa dal linguaggio”, ha aggiunto, richiamando l’attenzione sulla responsabilità collettiva nel contrastare ogni forma di aggressione verbale.
La condanna della maggioranza
A esprimere solidarietà all’assessora sono state tutte le donne dei partiti di maggioranza – Europa Verde, Con, Progetto popolare, Molo 21 e Partito Democratico – che in una nota congiunta hanno definito l’episodio “gravissimo e inaccettabile”.
“Nessuna donna e nessuna persona impegnata nella vita pubblica deve essere esposta a minacce di questo livello per le proprie idee”, si legge nel comunicato. “Chi usa l’intimidazione e la violenza verbale per zittire l’avversario politico si pone fuori da ogni principio democratico”.
Le firmatarie hanno poi invitato la cittadinanza a non restare indifferente: “Isolare questi comportamenti è un dovere collettivo”.
Il contesto del consiglio sui migranti
L’episodio si inserisce in un clima già teso, legato al dibattito sul progetto di accoglienza dei migranti a Manfredonia. Un confronto acceso che, però, con quanto accaduto, supera i limiti del confronto democratico, aprendo un caso politico e istituzionale destinato a far discutere.
Messaggi di solidarietà
Il gruppo Con Capitanata esprime piena e convinta solidarietà all’assessora Maria Teresa Valente “per i gravissimi episodi verificatisi durante la seduta del Consiglio comunale di Manfredonia. Le frasi pronunciate nei suoi confronti rappresentano un fatto intollerabile, carico di odio, sessismo e violenza verbale, incompatibile con qualsiasi forma di confronto democratico e civile. Il dissenso è legittimo, l’insulto e l’augurio di violenza no. A Maria Teresa Valente va la nostra vicinanza umana e istituzionale, con l’auspicio che continui il proprio impegno pubblico con la forza e la dignità dimostrate finora. Serve una risposta netta: nessuno spazio all’odio, nessuna tolleranza verso la violenza verbale, pieno rispetto per le donne, per i diritti fondamentali e per chi rappresenta le istituzioni”.












