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Home - Valente dopo le minacce sessiste: “Grave come amministratrice, ma prima ancora come donna”

Valente dopo le minacce sessiste: “Grave come amministratrice, ma prima ancora come donna”

L’assessora al Welfare di Manfredonia commenta la frase choc pronunciata durante la seduta sui migranti. Condanna dalla maggioranza: “Gravissimo e inaccettabile”

Di Redazione
3 Maggio 2026
in Cronaca, Manfredonia
Maria Teresa Valente

Maria Teresa Valente

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Un’aggressione verbale dai toni sessisti e violenti scuote Manfredonia e accende il dibattito politico. Nel mirino l’assessora al Welfare e ai Servizi sociali Maria Teresa Valente, destinataria di frasi offensive durante una pausa del consiglio comunale dedicato al tema dell’accoglienza dei migranti.

Tra le parole pronunciate, anche una frase choc: “Ti auguro di essere violentata da uno straniero”, rivolta all’assessora mentre si discuteva del progetto di accoglienza di circa 70 migranti nella Casa della Carità.

La denuncia dell’assessora

“Ringrazio chi ha fatto emergere quanto accaduto, perché una minaccia così grave non può passare sotto silenzio”, ha dichiarato Valente all’Ansa. “La ritengo grave come amministratrice, ma prima ancora come donna. Nel nostro Paese parliamo ogni giorno di violenze e di femminicidi: tutto questo contribuisce a creare un clima che legittima comportamenti e normalizza ciò che non deve diventare normale”.

“C’è un limite che non può essere superato. E quel limite è la violenza, anche quando passa dal linguaggio”, ha aggiunto, richiamando l’attenzione sulla responsabilità collettiva nel contrastare ogni forma di aggressione verbale.

La condanna della maggioranza

A esprimere solidarietà all’assessora sono state tutte le donne dei partiti di maggioranza – Europa Verde, Con, Progetto popolare, Molo 21 e Partito Democratico – che in una nota congiunta hanno definito l’episodio “gravissimo e inaccettabile”.

“Nessuna donna e nessuna persona impegnata nella vita pubblica deve essere esposta a minacce di questo livello per le proprie idee”, si legge nel comunicato. “Chi usa l’intimidazione e la violenza verbale per zittire l’avversario politico si pone fuori da ogni principio democratico”.

Le firmatarie hanno poi invitato la cittadinanza a non restare indifferente: “Isolare questi comportamenti è un dovere collettivo”.

Il contesto del consiglio sui migranti

L’episodio si inserisce in un clima già teso, legato al dibattito sul progetto di accoglienza dei migranti a Manfredonia. Un confronto acceso che, però, con quanto accaduto, supera i limiti del confronto democratico, aprendo un caso politico e istituzionale destinato a far discutere.

Messaggi di solidarietà

Il gruppo Con Capitanata esprime piena e convinta solidarietà all’assessora Maria Teresa Valente “per i gravissimi episodi verificatisi durante la seduta del Consiglio comunale di Manfredonia. Le frasi pronunciate nei suoi confronti rappresentano un fatto intollerabile, carico di odio, sessismo e violenza verbale, incompatibile con qualsiasi forma di confronto democratico e civile. Il dissenso è legittimo, l’insulto e l’augurio di violenza no. A Maria Teresa Valente va la nostra vicinanza umana e istituzionale, con l’auspicio che continui il proprio impegno pubblico con la forza e la dignità dimostrate finora. Serve una risposta netta: nessuno spazio all’odio, nessuna tolleranza verso la violenza verbale, pieno rispetto per le donne, per i diritti fondamentali e per chi rappresenta le istituzioni”.

Così Rosa Barone, consigliera regionale del M5S: “Tutta la mia solidarietà e vicinanza all’assessora al Welfare del comune di Manfredonia, Maria Teresa Valente per le frasi vergognose pronunciate verso di lei da alcuni spettatori durante il consiglio comunale, qualche giorno fa. ‘Ti auguro di essere violentata da uno straniero’, questa la frase, gravissima e pesantissima, solo perché l’amministrazione sipontina giustamente, difende il principio dell’accoglienza verso chi arriva da lontano. Ci si dimentica troppo velocemente, che siamo tutti sulla stessa strada e che siamo solo stati noi fortunati a nascere nella zona ricca del mondo, e che probabilmente accogliendo chi ha voglia di essere integrato e lavorare diventeremmo tutti più ricchi e migliori, ma soprattutto se sono genitori, madri o padri, a rivolgersi con tali toni, cosa stiamo insegnando ai nostri figli? Cosa lasciamo come insegnamento ai nostri giovani?Violenza, cattiveria e chiusure, come se il mondo non andasse avanti e come se si potessero valutare le persone solo per il colore della pelle o per la religione che professano! Siete piccoli uomini e dovreste solo chiedere scusa, perché le parole pesano. Forza Maria Teresa”.

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Tags: capitanataCasa della CaritàConsiglio ComunaleManfredoniaMaria Teresa ValenteMigrantiminacce sessistepolitica localeviolenza verbale
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