Proseguono senza sosta le indagini sull’omicidio di Dino Carta, il personal trainer di 42 anni ucciso la sera del 13 aprile a Foggia. Il caricatore della pistola utilizzata dal killer, ritrovato a pochi passi dal luogo del delitto, è ora al centro degli accertamenti del RIS di Roma.
Esami su balistica e DNA
Nella sede del Reparto investigazioni scientifiche sono in corso analisi balistiche e genetiche con l’obiettivo di isolare eventuali impronte o tracce biologiche utili a identificare l’assassino.
Gli investigatori ritengono che il caricatore sia stato perso durante la fuga, elemento che potrebbe rivelarsi decisivo per dare una svolta alle indagini.
Agli accertamenti tecnici stanno partecipando anche il legale della famiglia, l’avvocato Michele Vaira, e il consulente nominato dai familiari, il generale Luciano Garofano.
Un’arma di piccolo calibro
Secondo quanto emerso finora, la pistola utilizzata sarebbe una calibro 22, dunque un’arma di dimensioni ridotte, facilmente occultabile.
Non si tratterebbe, quindi, di un’arma tipicamente associata alla criminalità organizzata, ma di una pistola più piccola, spesso considerata “da tasca” o “da borsetta”.
Un elemento che potrebbe fornire ulteriori spunti investigativi sulla dinamica e sul profilo del killer.
Le altre piste investigative
Parallelamente agli accertamenti del RIS, proseguono le indagini dei carabinieri e della Procura di Foggia, che mantengono il massimo riserbo.
In settimana sono attesi anche i risultati delle analisi sui filmati di videosorveglianza, che avrebbero ripreso una persona con il volto coperto in bicicletta allontanarsi dalla scena del crimine.
Sotto esame anche le tracce audio registrate da una telecamera nelle vicinanze, nelle quali si sentirebbe un litigio avvenuto poco prima degli spari, al quale potrebbe aver preso parte la stessa vittima. “Capisci, se cambi idea ti ammazzo”, una delle frasi al vaglio.
Ancora senza movente
Resta ancora da chiarire il movente dell’omicidio, che continua a interrogare la comunità foggiana.
Gli investigatori lavorano per ricostruire con precisione le ultime ore di Dino Carta e individuare ogni elemento utile a risalire all’autore del delitto. Giovedì i funerali del giovane.









