Mappe delle telecamere per ogni zona della città di Foggia, angolo di inquadratura, visione degli incidenti in tempo reale fotografati e registrati, statistiche istantanee sulla incidentalità di una strada, lettori targa. E presto anche photo red – sta per essere installato quello tra Corso Roma e Viale Ofanto – e autovelox omologati anche in zone diverse rispetto all’installazione dei dissuasori di velocità.
È poderosa la mole di dati che dalla centrale operativa della Polizia Locale in via Manfredi sarà immediatamente disponibile sui dispositivi tablet degli agenti municipali attivi in strada o nelle zone extraurbane della città.
Il comandante Vincenzo Manzo insieme alla sua equipe, alla sindaca Maria Aida Episcopo e agli assessori Daniela Patano (Sicurezza) e Giulio de Santis (Legalità) ha illustrato le potenzialità del nuovo software che legge le immagini trasmesse da 270 telecamere disseminate a Foggia.
Nei prossimi mesi le telecamere saranno 400. Mentre sono già 50 le telecamere in centro storico. Tre i droni di ultima generazione, che accompagnano gli agenti in azioni più particolari o pericolose. Proprio oggi è stata recuperata una carcassa di automobile nelle campagne della zona San Lorenzo, le cui operazioni sono state registrate proprio dai droni.
“Installare 1 telecamera ogni 100 abitanti è l’obiettivo da portare a termine da qui ai prossimi 7 anni. Sarebbero 1500 in tutta Foggia, un risultato enorme per cui c’è da lavorare tanto”, ha rimarcato l’assessore alla Legalità.
“Questa non è una solita inaugurazione, il solito taglio di un nastro, è un occhio vigile sui cittadini e sui nostri figli, è un occhio non invasivo, non intrusivo, ma professionale, tecnico. Sono felice, perché la sicurezza di una città e di una comunità passa anche dalle tecnologie”, è stato il commento della prima cittadina.
“Abbiamo un sistema che abbiamo voluto innovare – ha rilevato l’assessora Patano -, abbiamo un nuovo software che gestisce tutta la città. Non è solo un discorso di videosorveglianza, quella già c’è e verrà implementata, ma è proprio il rapporto tra la polizia locale e la centrale operativa. C’è un brogliaccio elettronico in cui tutte le informazioni in tempo reale vengono trasmesse sul tablet dell’operatore sul campo”.














