Dopo 45 anni di attività, si chiude una lunga e significativa carriera nel mondo dell’arte bianca. Donato Taronna, storico fornaio di Monte Sant’Angelo, annuncia il suo pensionamento, lasciando un’eredità fatta di tradizione, innovazione e impegno per la valorizzazione del pane tipico del territorio.
Nato il 15 gennaio 1963 nella città garganica, Taronna proviene da una famiglia di fornai e rappresenta l’ultimo anello di una tradizione tramandata di padre in figlio. Dal 1978 ha intrapreso il mestiere, rilevando nel 1981 il forno di famiglia.
Dalla bottega alla rappresentanza nazionale
Negli anni, la sua attività non si è limitata alla produzione artigianale. Nel 1988 aderisce a Confartigianato Panificazione e già l’anno successivo diventa presidente dell’associazione dei panificatori di Monte Sant’Angelo.
Il 1990 segna una svolta: viene eletto presidente provinciale della categoria e, pochi mesi dopo, consigliere nazionale a Roma. Nel 1992 arriva anche la nomina a vicepresidente nazionale dell’Associazione Panificatori.
In questo ruolo partecipa attivamente ai tavoli istituzionali, contribuendo alla stesura di proposte normative, tra cui quelle relative all’abolizione del lavoro notturno e alla regolamentazione del settore. Entra inoltre nella Commissione provinciale artigianato della Camera di Commercio di Foggia.
Impegno istituzionale e culturale
Parallelamente all’attività professionale, Taronna si è impegnato anche in ambito politico. Nel 2007 viene eletto consigliere comunale a Monte Sant’Angelo e successivamente nominato assessore con deleghe all’Urbanistica, Attività Produttive e Legalità.
Nel corso degli anni ha collaborato con le Università di Bari e Foggia, contribuendo a studi legati all’agroalimentare e alla microbiologia, e ha preso parte a numerose trasmissioni televisive nazionali, tra Rai e Mediaset, portando il pane garganico all’attenzione del grande pubblico.
Il pane di Monte Sant’Angelo nel mondo
Uno dei risultati più rilevanti della sua carriera è stato il riconoscimento del pane di Monte Sant’Angelo come prodotto tipico regionale, ottenuto nel 2006 anche grazie alla collaborazione con il Parco Nazionale del Gargano.
Negli anni il forno Taronna ha ricevuto importanti riconoscimenti: dalla presenza nelle guide Slow Food e Repubblica-Espresso, alle segnalazioni del Touring Club e di Gambero Rosso, che ha assegnato due pani al suo prodotto.
Il pane di Taronna è stato scelto anche dalla Ferrero tra 13mila panifici per rappresentare il binomio pane e Nutella, mentre l’idea di riprodurre l’effige della Basilica di San Michele Arcangelo sul pane gli è valsa premi e copertine.
Riconoscimenti e esperienze internazionali
Nel 2015 riceve a Roma il diploma di “Maestro dell’alimentazione” e nel 2019 quello di “Maestro panificatore” durante un convegno nazionale a Matera.
Più recentemente, nel 2022, ha guidato la delegazione dei panificatori locali verso il riconoscimento del Presidio Slow Food del pane di Monte Sant’Angelo, ufficializzato nello stesso anno.
Nel dicembre 2024 è stato invitato a Doha, in Qatar, a bordo dell’Amerigo Vespucci, per rappresentare l’eccellenza italiana producendo pane tipico durante eventi internazionali organizzati dall’ambasciata italiana. Nella stessa occasione ha collaborato con la chef Hissa Al Sulaiti per un evento creativo dedicato al pane.
Una tradizione che resta
Con il pensionamento di Donato Taronna si chiude un capitolo importante per Monte Sant’Angelo e per l’intera Capitanata.
Una storia fatta di passione, sacrificio e identità territoriale, che ha contribuito a trasformare un mestiere antico in un simbolo culturale riconosciuto ben oltre i confini locali.













