Ferma condanna da parte dell’amministrazione comunale di Foggia dopo gli incidenti avvenuti ieri sera allo stadio Veneziani di Monopoli durante la partita tra Monopoli e Foggia Calcio.
A intervenire sono la sindaca Maria Aida Episcopo e l’assessore allo Sport Domenico Di Molfetta, che parlano di episodi “inaccettabili” e dannosi per l’immagine della città.
“Scene che offendono lo sport”
“Quanto accaduto ci ha profondamente turbato”, dichiarano, sottolineando come simili comportamenti “ledano la dignità dello sport e offendano il lavoro di chi, dentro e fuori dal campo, si impegna ogni giorno con dedizione”.
Secondo l’amministrazione, gli episodi verificatisi durante il match rappresentano una ferita per l’intera comunità foggiana, che merita di essere raccontata per i suoi valori positivi.
Il richiamo al tifo sano
Episcopo e Di Molfetta rivendicano il lavoro svolto negli ultimi anni al fianco della parte sana della tifoseria, definita “la stragrande maggioranza”.
“Abbiamo sempre creduto nel valore del tifo autentico – spiegano – quello che sostiene la squadra con rispetto e passione, consapevole del significato di appartenenza a una comunità”.
Un modello di tifoseria che, secondo i due amministratori, non ha nulla a che vedere con le scene viste a Monopoli.
“Foggia non è quella violenza”
Nel messaggio emerge con forza la volontà di separare l’immagine della città da quanto accaduto.
“Foggia non si riconosce in quella scena – affermano – ma nella passione di chi percorre chilometri per seguire la squadra, canta sugli spalti e torna a casa a testa alta anche dopo una sconfitta”.
Solidarietà e richiesta di provvedimenti
L’amministrazione ha espresso solidarietà allo steward aggredito durante i disordini e al Foggia Calcio, che potrebbe subire conseguenze disciplinari per quanto accaduto.
Infine, l’appello alle autorità competenti, sportive e giudiziarie, affinché vengano adottati provvedimenti adeguati per evitare il ripetersi di episodi simili.









