Si è conclusa a Vieste la seconda edizione di “Mignola d’Oro – Gargano Extra Virgin Olive Oil Award”, il concorso dedicato alla valorizzazione dell’olio extravergine del territorio, che si conferma sempre più come progetto strategico per lo sviluppo agricolo e culturale del Gargano.
La giornata finale si è svolta il 19 aprile all’Hotel I Melograni, con un convegno dal titolo “Extravergine del Gargano: la rivoluzione possibile”, che ha riunito istituzioni, produttori ed esperti del settore, mettendo al centro le prospettive dell’olivicoltura tra qualità, innovazione e promozione internazionale.
Un comparto in crescita tra qualità e innovazione
Dal confronto è emersa con forza la volontà di costruire un sistema capace di rafforzare l’identità dell’olio garganico, puntando su cultivar autoctone, certificazioni di qualità e nuove opportunità come l’oleoturismo.
“Premiamo non solo un prodotto d’eccellenza, ma il lavoro e la passione dei nostri produttori”, ha sottolineato l’assessore alle Politiche Agricole del Comune di Vieste Gaetano Paglialonga, evidenziando come il livello qualitativo sia in costante crescita.
A ribadire il valore del percorso intrapreso è stata anche Sabrina Pupillo, capo panel e tecnologa alimentare, che ha parlato di una maggiore differenziazione delle produzioni e di una crescente attenzione anche alla comunicazione e al packaging.
Il ruolo del territorio e delle istituzioni
Nel corso del convegno sono intervenuti, tra gli altri, la senatrice Gisella Naturale, il presidente regionale AGIA-CIA Guido Cusmai, il presidente di Confagricoltura Vico del Gargano Michele Ricucci, il presidente provinciale CNA Antonio Nunziante e Maria Francesca di Martino, referente regionale Pandolea e presidente del Consorzio IGP Olio di Puglia.
Tutti hanno sottolineato l’importanza di fare sistema per sostenere un settore che rappresenta non solo un asset economico, ma anche un elemento identitario del territorio.
I vincitori del concorso
Durante la cerimonia di premiazione sono stati assegnati i riconoscimenti principali.
Per la categoria Mignola d’Oro, primo posto a “Valere” dell’Azienda Agricola F.lli Spina di Vieste, secondo a “Bella di Cerignola” di Tenute Donna Vittoria di San Giovanni Rotondo e terzo a “Futuria” di Oilivis srl di Carpino.
Nella categoria Ogliarola Garganica si è classificato primo “Serrilli” dell’Azienda Agricola Serrilli Pia Gloria di San Marco in Lamis, mentre per la Coratina ha vinto “Linfa D’oro” dell’Azienda Agricola Medina Luigi di Vieste.
Tra i premi speciali, il riconoscimento per l’olio biologico è andato a Tenute Donna Vittoria, mentre il premio “Roberto Dirodi” è stato assegnato ancora a “Valere” dei F.lli Spina.
Novità del 2026 i premi Under 40, vinto da Oilivis srl, e Pandolea, destinato alle aziende femminili, assegnato a Tenute Il Mandrione.
Verso la vetrina internazionale
Gli oli vincitori saranno protagonisti il prossimo 4 giugno a Roma, a Palazzo Grazioli, dove saranno presentati ai giornalisti dell’Associazione Stampa Estera.
Un’occasione importante per promuovere l’eccellenza del Gargano oltre i confini nazionali, con degustazioni guidate e abbinamenti gastronomici curati dall’Associazione Cuochi Gargano e Capitanata.
Un progetto oltre il concorso
“Mignola d’Oro” si conferma così non solo come competizione, ma come un vero progetto di valorizzazione territoriale, capace di unire qualità produttiva, identità culturale e visione futura.
Un percorso che guarda al rafforzamento dell’intero comparto olivicolo, puntando su giovani produttori, innovazione e promozione del territorio.












