Un messaggio chiaro, diretto e carico di responsabilità: “Potete scegliere di essere quelli che strappano o quelli che costruiscono”. È con queste parole che si è concluso il primo incontro dedicato al contrasto del disagio sociale e della dispersione scolastica promosso dall’Istituto comprensivo Don Bosco–Battisti di Cerignola.
L’iniziativa, voluta dalla dirigente scolastica Teresa Lapiccirella, si è svolta nell’auditorium della scuola secondaria di primo grado Don Bosco, registrando una partecipazione istituzionale ampia e significativa.
Un fronte comune per i giovani
All’incontro hanno preso parte le massime autorità del territorio: il prefetto Paolo Giovanni Grieco, il questore Alfredo D’Agostino, il comandante provinciale dei carabinieri Giovanni Capone, quello della guardia di finanza Carmine Loperfido, il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale Vito Alfonso e il sindaco di Cerignola Francesco Bonito.
Presenti anche rappresentanti delle forze dell’ordine locali e del mondo scolastico, in un momento di confronto che ha messo al centro il valore delle regole e della responsabilità.
Scuola e legalità: il ruolo delle istituzioni
Fin dai primi interventi è emersa la necessità di rafforzare il legame tra scuola, famiglie e istituzioni. Il prefetto e il questore hanno richiamato l’attenzione sul Decreto Caivano, sottolineando l’importanza dell’obbligo scolastico come strumento di prevenzione della devianza minorile.
È stato ribadito anche il tema delle responsabilità genitoriali, con l’introduzione di sanzioni per chi non garantisce la frequenza scolastica dei figli.
“Le regole sono strumenti di libertà”
Nel dialogo con gli studenti, il comandante della guardia di finanza Loperfido ha spiegato come le regole non debbano essere viste come limiti, ma come strumenti per garantire sicurezza e benessere collettivo, fondamentali anche per contrastare fenomeni come bullismo e cyberbullismo.
Sulla stessa linea il dirigente dell’Ufficio scolastico, che ha definito la scuola un “faro di crescita” e presidio di legalità.
L’appello ai ragazzi: “Custodite i vostri sogni”
Particolarmente incisivo l’intervento del comandante dei carabinieri Capone, che si è rivolto direttamente agli studenti: “Ragazzi, non fatevi rubare i vostri sogni”.
Un invito a scegliere la strada della responsabilità e della legalità per costruire il proprio futuro.
Un modello educativo per il territorio
L’Istituto Don Bosco–Battisti, unico in provincia a promuovere un’iniziativa di questo tipo, ha avviato un percorso strutturato per affrontare il disagio giovanile, soprattutto in un contesto periferico complesso.
L’incontro si è concluso con un confronto diretto tra studenti e forze dell’ordine, segnando l’inizio di un cammino condiviso per formare cittadini consapevoli e responsabili.













