“Giù le mani dal porto di Manfredonia”. Con un post dai toni netti il sindaco Domenico La Marca interviene sul futuro del Porto Alti Fondali e attacca il Consorzio Asi di Foggia, accusato di aver impugnato il decreto del Ministero delle Infrastrutture che amplia il perimetro delle aree retroportuali e di aver avviato un bando trentennale su terreni adiacenti senza un progetto definito e senza coordinamento con il Piano regolatore portuale.
Investimenti per 120 milioni e nodo retroporto
Il primo cittadino ricorda che, dopo anni di stallo, sul porto industriale sono stati attivati 120 milioni di euro grazie al lavoro della Regione Puglia e dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale. Sono in corso interventi di consolidamento e potenziamento dell’infrastruttura con l’obiettivo di attrarre nuovi traffici e creare sviluppo e occupazione.
“Obiettivi che possono essere perseguiti solo se il porto può contare su un’ampia zona retroportuale da pianificare e gestire in maniera unitaria”, sottolinea La Marca. Da qui la critica alla decisione dell’Asi di Foggia di impugnare il decreto ministeriale e di assegnare per 30 anni parte delle aree limitrofe “in assenza di un progetto di insediamento e di concreti investimenti”.
Secondo il sindaco si tratterebbe di una “forzatura” che rischia di compromettere gli investimenti pubblici in corso e di non rispondere agli interessi della comunità. L’amministrazione comunale sta valutando la possibilità di impugnare gli atti.
Linea ferroviaria e richiesta di confronto
Nel mirino anche il Protocollo d’intesa sul ripristino della linea ferroviaria Frattarolo – Porto Alti Fondali. Il Comune, di concerto con l’Autorità portuale, intende effettuare ulteriori approfondimenti per verificare che il progetto sia realmente funzionale allo sviluppo dei traffici.
Per questo La Marca ha chiesto al presidente della Regione Puglia di avviare un confronto coinvolgendo tutti gli attori istituzionali e sociali, richiamando il ruolo di controllo della Regione sulle attività dei Consorzi Asi.
“Valutiamo l’uscita dall’Asi”
Il passaggio più duro riguarda il rapporto con il Consorzio Asi di Foggia. “Il Comune di Manfredonia non permetterà più a nessuno di calare sul territorio scelte compiute altrove”, afferma il sindaco, parlando di possibili “tentazioni monopolistiche” nella gestione di un’infrastruttura strategica.
L’amministrazione non esclude neppure l’uscita dal Consorzio Asi, accusato di non aver mai svolto pienamente la funzione gestionale delle aree destinate alla reindustrializzazione e di voler assumere decisioni in solitudine.
“Serve chiarezza, serve condivisione, serve tutela dell’interesse pubblico”, conclude La Marca, annunciando che il Comune difenderà le ragioni del territorio “in ogni sede”.










