Si chiude con una penalizzazione di 3 punti e una squalifica di 6 mesi al legale rappresentante Michele Bitetto il procedimento sportivo nei confronti della Calcio Foggia 1920, deferita per il mancato pagamento di stipendi, oneri fiscali e previdenziali a partire da marzo 2025. Il verdetto è stato emesso oggi dal Tribunale Federale della FIGC, che ha accolto solo in parte le tesi difensive del club, rappresentato in udienza dall’avvocato Edoardo Chiacchio e dall’amministratore giudiziario Vincenzo Vito Chionna.
Il contesto: denunce, intimidazioni e amministrazione giudiziaria
Al centro della vicenda, come già noto, c’è un contesto estremamente delicato. La società rossonera aveva denunciato alle autorità una serie di intimidazioni criminali non occasionali, volte a forzare la cessione del club a soggetti ritenuti “graditi” a circuiti illeciti. Le segnalazioni avevano portato, il 19 maggio scorso, all’arresto di quattro persone per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, all’emissione di 52 DASPO e, infine, all’applicazione dell’amministrazione giudiziaria ex art. 34 CAM.
Nel corso dell’udienza odierna, l’amministratore giudiziario ha illustrato la documentazione autorizzata dal Tribunale di Bari – Sezione Misure di Prevenzione, compresa la proposta congiunta della Procura Nazionale Antimafia, della Procura di Bari e della Questura di Foggia. Proprio da tali atti è emersa la forza maggiore che avrebbe giustificato il ritardo nei pagamenti.
La richiesta storica della Procura Federale
La linea difensiva ha convinto anche il Procuratore Federale Aggiunto, che ha definito “epocale” il giudizio sportivo, riconoscendo per la prima volta la validità di una forza maggiore di tipo mafioso come causa di non punibilità. Di qui la richiesta, senza precedenti, di proscioglimento per la società e per i suoi dirigenti, ritenuti in buona fede poiché hanno saldato gli arretrati subito dopo la cessazione delle minacce e dimostrato la disponibilità in cassa dei fondi necessari.
La decisione: meno grave del previsto, ma la società resta perplessa
Nonostante la posizione favorevole della Procura Federale, il Tribunale Federale ha deciso di infliggere comunque 3 punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato di Serie C e sei mesi di squalifica a Michele Bitetto. Le motivazioni della decisione saranno depositate entro 10 giorni.
In una nota congiunta, la Calcio Foggia 1920 e l’amministrazione giudiziaria esprimono “serena soddisfazione” per aver evitato una penalizzazione più pesante (che avrebbe potuto arrivare fino a 8 punti), ma ribadiscono la propria perplessità sul piano tecnico-giuridico. La società valuta ora la possibilità di presentare appello, confidando che anche in sede di secondo grado venga riconosciuta la piena non punibilità e annullata ogni sanzione.
Un epilogo solo parzialmente positivo, dunque, per un club che si è trovato a fronteggiare pressioni criminali gravi e sistematiche, ma che ha scelto la via della denuncia, trovando nello Stato un alleato. Ora resta da vedere se la giustizia sportiva, in appello, vorrà riconoscere completamente tale percorso come esimente assoluto.












