Con un investimento complessivo di 424 milioni di euro, la sanità pugliese si prepara a un importante salto di qualità, grazie al passaggio alla fase operativa di due infrastrutture ospedaliere fondamentali: il nuovo monoblocco del Policlinico “Riuniti” di Foggia e il nuovo ospedale di Andria.
A darne notizia è Raffaele Piemontese, vicepresidente della Regione Puglia e assessore alla Sanità, che ha annunciato l’imminente firma dell’accordo con il Ministero della Salute. L’intesa ufficializza l’avvio delle due grandi opere, inserite nella strategia regionale di rafforzamento della rete ospedaliera pubblica.
64 milioni per Foggia: nasce il nuovo monoblocco dei “Riuniti”
Nel capoluogo dauno sorgerà un nuovo edificio monoblocco, integrato con le attuali strutture del Policlinico “Riuniti”. L’intervento prevede 108 posti letto, ambulatori e spazi tecnologicamente all’avanguardia, pensati per migliorare l’efficienza operativa e l’accoglienza dei pazienti. Con un investimento da 64 milioni di euro, l’opera contribuirà a rafforzare il ruolo del Policlinico foggiano come punto di riferimento per l’intera area del Nord della Puglia.
Andria: un nuovo ospedale per la Bat da oltre 360 milioni
L’altra grande opera riguarda Andria, dove su un’area di 170.000 metri quadrati sorgerà un ospedale moderno con 400 posti letto, 12 sale operatorie e tutte le specialità mediche e chirurgiche necessarie per servire la provincia Barletta-Andria-Trani. Un investimento imponente, pari a 360 milioni di euro, che punta a colmare un gap infrastrutturale storico e offrire alla popolazione un presidio ospedaliero completo e altamente performante.
Una rete sanitaria sempre più solida
“Dopo le nuove strutture di Monopoli-Fasano, il San Cataldo di Taranto e gli investimenti del PNRR – ha sottolineato Piemontese – questi due nuovi progetti rappresentano il completamento di un disegno organico per rafforzare la sanità pubblica pugliese con strutture moderne, sicure e realmente vicine ai cittadini”.
La Regione Puglia, con questa nuova fase, mette un tassello fondamentale nella transizione strutturale del sistema sanitario: meno ospedali obsoleti, più strutture efficienti, sostenibili e rispondenti alle esigenze attuali di cura e prevenzione.
Con la firma dell’accordo, l’orizzonte si fa sempre più concreto: per Foggia e per Andria si apre una nuova era, in cui salute e qualità dei servizi diventano assi portanti del futuro.









