“In seguito a un’attenta riflessione, comunico ufficialmente le mie dimissioni dal ruolo di dirigente all’interno del movimento guidato dal consigliere comunale Nunzio Angiola“. Così l’ormai ex dirigente del movimento politico “Cambia”, Alessandro Stelluto. Nemmeno il tempo di dire addio ad Angiola che Stelluto, noto a Foggia per la sua ferramenta in viale Ofanto, sembra essersi già avvicinato alla Lega. L’ex candidato consigliere era infatti presente all’incontro di stamattina con il generale Roberto Vannacci, ospite in città per parlare di immigrazione, guerra e numerosi altri temi presenti nell’agenda dell’europarlamentare. Le nostre telecamere hanno immortalato l’incontro in centro tra Stelluto, il generale e il consigliere regionale Joseph Splendido. Sorrisi, strette di mano e probabilmente la voglia di entrare nel mondo del Carroccio.
Così Stelluto ha motivato il suo addio ad Angiola: “La mia decisione nasce da alcune divergenze con la direzione del movimento, in particolare per quanto riguarda la visione politica e le strategie da mettere in campo per migliorare concretamente la qualità della vita nella nostra amata Capitanata. La mia volontà di proporre idee e soluzioni concrete, frutto di un’elaborazione libera e indipendente, si è scontrata più volte con un contesto sempre più chiuso e non propenso al confronto e sopratutto l’ostruzionismo da parte dell’attuale amministrazione, dovuto prevalentemente all’appartenenza a questo movimento; ho avvertito inoltre una distanza crescente tra la mia visione politica e quella della maggioranza dei colleghi del movimento, oltre a una mancanza di condivisione delle iniziative che avrei voluto portare avanti”.
Poi ha concluso: “Ritengo perciò che non ci siano i presupposti per un percorso politico coerente con i miei valori di autonomia di pensiero e partecipazione, rimanendo nella piena convinzione che il confronto delle idee debba restare il motore della buona politica. Ringrazio tutti coloro che hanno condiviso con me un tratto di questo percorso e che, come me, credono ancora in una politica fatta di pluralità, ascolto, visione e interesse per il futuro della Capitanata”.











