Una comunità che si riunisce, rinnova il proprio patto di impegno e rilancia la sua azione sul territorio. Giovedì 5 giugno 2025, alle ore 18.30, si terrà l’assemblea elettiva del Presidio “Nicola Ciuffreda e Francesco Marcone” di Libera Foggia, presso lo Spazio Candelaro della parrocchia Sacro Cuore. Un momento simbolico e operativo, nel quale verrà eletto il nuovo referente dell’organizzazione antimafia che da sei anni è punto di riferimento nella provincia.
Sei anni di cammino collettivo
Nato il 1° aprile 2019, il Presidio Libera Foggia ha saputo coinvolgere in questi anni decine di realtà associative, parrocchie, studenti, cooperative, cittadini e cittadine. Una rete ampia, trasversale e determinata che, come sottolineato nell’appello alla partecipazione, non si limita a contrastare la criminalità organizzata, ma promuove giustizia sociale, memoria e cultura della legalità.
“Le mafie e la corruzione non sono solo un problema criminale, ma anche culturale e sociale”, ha dichiarato la referente provinciale Federica Bianchi, lanciando un appello forte alla città: “Oggi più che mai abbiamo bisogno di stringerci in una rete che sia civile, economica e culturale, capace di rispondere alla povertà educativa, alla diseguaglianza e alla sfiducia”.
Un voto per il futuro dell’impegno
L’assemblea non sarà soltanto un’occasione per l’elezione di un nuovo referente, ma anche per tracciare nuove rotte. Sarà un momento di confronto e rilancio per immaginare strade comuni da percorrere insieme: “Contro le mafie, ma anche per qualcosa: per i diritti, per la trasparenza, per la verità, per una cittadinanza all’altezza della Costituzione”, si legge nella nota ufficiale.
L’invito a partecipare è rivolto a tutte le componenti della società civile foggiana: associazioni, scuole, parrocchie, istituzioni e singoli cittadini. L’obiettivo è rinsaldare un patto comune che, proprio a partire dai territori più colpiti, sappia indicare alternative credibili alla cultura mafiosa.
Riscatto e speranza, dal basso
L’assemblea arriva in un momento delicato per la Capitanata, terra che da anni combatte contro fenomeni mafiosi radicati e trasversali. Ma proprio da qui, dal quartiere Candelaro, Libera vuole riaffermare la volontà di esserci, con concretezza e passione civile. “Vi aspettiamo numerosi – conclude Bianchi – per far sentire la voglia di riscatto e la promessa di impegno della comunità foggiana”.
Un incontro che è molto più di una formalità: è una dichiarazione collettiva di resistenza, appartenenza e futuro.










