Una replica senza mezzi termini, tra ironia pungente e accuse dirette. Così il consigliere comunale Antonio De Sabato, esponente di Progetto Concittadino Foggia, ha risposto alla nota diffusa nelle scorse ore da Fratelli d’Italia, in cui i meloniani denunciavano l’inerzia dell’amministrazione Episcopo rispetto alla desertificazione commerciale nel centro della città. Una posizione che De Sabato definisce “l’ennesimo tentativo maldestro” del centrodestra foggiano di mascherare le proprie responsabilità.
“Chi non ha nulla da dire – scrive De Sabato – si rifugia volentieri nella propaganda, nello slogan, nella retorica, mentre là fuori i salari restano da fame, i giovani emigrano e la città sconta anni di abbandono e malagestione”.
Dalla Tachipirina alle “stampelle”: scontro in Consiglio
Il consigliere rimanda al mittente anche la polemica innescata da Fratelli d’Italia su un presunto gesto provocatorio compiuto in aula. “Fa sorridere – dice – che si faccia riferimento ad una confezione di Tachipirina da me consegnata ironicamente ai consiglieri di maggioranza per le frequenti assenze in aula, mentre ora si parla di ‘stampelle’ nel tentativo goffo di speculare politicamente. Dimenticano, forse, che all’epoca applaudirono”.
“Difficoltà ereditate dalla stagione Landella”
Nel cuore della sua risposta, De Sabato punta il dito contro il recente passato amministrativo della città: “È bene ricordarlo – afferma – le difficoltà che oggi Foggia affronta affondano le radici nella stagione più buia della sua storia, quella dell’amministrazione Landella. Un consiglio: mangiate più pesce, ricco di fosforo, utile per la memoria”.
Non mancano poi riferimenti alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto esponenti del centrodestra e allo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Foggia. “Giudicare senza conoscere, polemizzare senza proporre, è una triste imitazione di quella politica inconcludente che ha messo in ginocchio questa città”, aggiunge.
Consulta del commercio e accuse di protagonismo
De Sabato interviene anche sulla composizione della Consulta del Commercio, ricordando che la proposta è partita da una sua mozione. Secondo il consigliere, i colleghi Claudio Amorese e Pierpaolo Di Mauro avrebbero occupato i due posti previsti per la minoranza “ignorando l’eterogeneità dell’opposizione” e agendo con logiche da spartizione politica.
“Siamo l’unica voce libera in aula”
In conclusione, De Sabato rivendica il ruolo del suo gruppo come alternativa reale. “Progetto Concittadino Foggia resta e si conferma l’unica voce libera e controcorrente, fuori dal coro. E questo – conclude – disorienta chi della politica ha fatto un mestiere, dimenticando che dovrebbe essere, come diceva don Tonino Bello, l’arte nobile e difficile di servire il bene comune”.










