Pianoforti nelle chiese del centro storico di Foggia. La notizia era passata in sordina quando la Giunta comunale della sindaca Maria Aida Episcopo aveva deciso di dare il via libera qualche settimana fa alla riproposizione della rassegna musicale, Giordano in Jazz, che era stata per tanti anni la grandeur dell’amministrazione Landella.
Ma da qualche ora sono apparsi molti 6×3 in giro per la città, grazie ai quali l’ideatore ed ex dirigente alla Cultura Carlo Dicesare, messo da parte dal campo largo progressista per quel che concerne i grandi eventi, si è ripreso la scena e la sua rivincita con una piccola lettera firmata in calce ai manifesti.
Si legge: “Dal 2015 Giordano in Jazz ha trasformato la scena culturale foggiana, riportando il Teatro Umberto Giordano e il tessuto locale al centro di uno straordinario processo di valorizzazione. Abbiamo scelto di puntare in alto fin da subito, con una selezione straordinaria ed esibizioni esclusive per l’Italia. Siamo orgogliosi di continuare a essere protagonisti di un processo di cambiamento radicale e per questo abbiamo voluto ripartire dai luoghi sacri della città, per ri-generare la “bella stagione” della musica a Foggia”.
Cinque chiese e la Sala Fedora per una rassegna jazz tutta pianistica. Si comincia il 12 aprile con Danny Grisset in Basilica Cattedrale, per continuare il giorno dopo nella Chiesa dell’Addolorata con Emanuele Sartoris, che è anche un pianista classico cultore di Chopin autore di un fortunato album dal titolo “Notturni”. Sarà la chiesa barocca di San Domenico il 14 aprile ad ospitare Daniele Pozzovio, mentre il 15 aprile ci si sposta nella Chiesa di San Francesco Saverio con Rosario Gioeni.
Pausa pasquale e si riprende nella ritrovata chiesa universitaria e diocesana San Giovanni di Dio il 22 aprile con Gregory Privat. E ancora il 19 aprile in Sala Fedora con Giovanni Guidi, reduce dall’Umbria Jazz Winter per finire il 30 aprile di nuovo in Cattedrale con un nome noto alla piazza jazz foggiana, il grande pianista Omar Sosa con Marialy Pacheco.
Ebbene, la rassegna, organizzata in collaborazione con Puglia Culture e l’associazione Moody jazz cafè, si articolerà in due momenti: un Giordano Jazz Summer, tra giugno e luglio e una Winter edition con appuntamenti nei mesi di novembre e dicembre. Il Giordano in Jazz sarà anticipato da una finestra in aprile con concerti di “Piano solo” nelle chiese del centro storico, d’intesa con la Curia. La rassegna si svolgerà non solo presso il teatro comunale, ma coinvolgerà anche altri spazi cittadini: da alcune piazze, alla Pinacoteca 9cento, a Casa Arbore di prossima apertura.










