In risposta alle recenti notizie riguardanti le condizioni di salute di Papa Francesco, l’arcivescovo di Foggia-Bovino, Giorgio Ferretti, ha esortato l’intera comunità diocesana a partecipare a una speciale recita del Santo Rosario. L’appuntamento è fissato per domani, 1° marzo, alle ore 20:15, presso la Basilica Cattedrale di Foggia.
Il Santo Padre è attualmente ricoverato presso il Policlinico Gemelli di Roma dal 14 febbraio, a causa di una polmonite bilaterale. Secondo l’ultimo bollettino medico diffuso oggi, 28 febbraio, dalla Sala Stampa Vaticana, Papa Francesco ha trascorso una notte tranquilla e le sue condizioni sono in miglioramento, sebbene la prognosi rimanga riservata. Il pontefice sta alternando sessioni di ossigenoterapia ad alti flussi con l’uso di una ventimask e si sottopone a sedute di fisioterapia respiratoria.
La comunità cattolica mondiale ha manifestato una profonda solidarietà nei confronti del Papa. In America Latina, ad esempio, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha organizzato una messa speciale per la salute di Papa Francesco, celebrata nella cappella di Nostra Signora della Concezione presso la residenza presidenziale dell’Alvorada.
A Roma, la preghiera per il Pontefice è stata intensa e costante. Questa sera, il cardinale Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, guiderà un Rosario in Piazza San Pietro alle ore 21:00, segnando il quinto appuntamento di questo genere da quando il Papa è stato ricoverato.
Ferretti, nel suo invito, ha sottolineato l’importanza della preghiera comunitaria in momenti di difficoltà, esortando i fedeli a unirsi spiritualmente per sostenere il Santo Padre nel suo percorso di guarigione. La recita del Rosario nella Basilica Cattedrale rappresenta un’occasione per manifestare vicinanza e affetto al pontefice, unendo le voci della comunità diocesana a quelle dei fedeli di tutto il mondo.
La partecipazione all’evento è aperta a tutti, nel rispetto delle normative sanitarie vigenti. Per coloro che non potranno essere presenti fisicamente, l’Arcidiocesi invita a unirsi in preghiera dalle proprie case, creando una rete di sostegno spirituale per Papa Francesco.









