Si terrà venerdì 20 dicembre presso il Tribunale dei Minorenni di Bari l’udienza preliminare a carico del ragazzo, oggi diciottenne, reo confesso dell’uccisione di Francesco Pio D’Augelli. Il delitto, avvenuto a San Severo il 18 luglio 2022, ha portato all’accusa di omicidio preterintenzionale nei confronti del giovane, attualmente libero in attesa di giudizio.
La richiesta di archiviazione e l’opposizione
L’udienza prevista lunedì presso il Tribunale di Foggia è stata invece rinviata a marzo del prossimo anno. Lì si discuterà dell’opposizione presentata dal legale della famiglia D’Augelli contro la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Foggia. L’opposizione riguarda il presunto coinvolgimento di un altro ragazzo, all’epoca dei fatti diciannovenne, che si trovava sullo scooter utilizzato dal reo confesso per raggiungere la vittima e fuggire successivamente.
Secondo la famiglia del giovane assassinato, rappresentata dall’avvocato Caterina Biafora, ci sarebbero elementi che potrebbero far luce su un eventuale coinvolgimento di altre persone. Tra questi, il contenuto del telefono della vittima, mai analizzato, e le testimonianze dei genitori di Francesco Pio. Il legale ha già presentato denuncia contro il giovane a bordo dello scooter, ascoltato come persona informata sui fatti ma mai indagato formalmente.
Le dinamiche del delitto
Francesco Pio D’Augelli venne raggiunto da una coltellata al fianco sinistro, all’altezza dell’aorta sottorenale, durante un incontro con il suo aggressore. Il confronto tra i due era stato organizzato per chiarire uno scambio di messaggi che il reo confesso, allora sedicenne, aveva avuto con la fidanzata della vittima. Tale scambio aveva già portato a un alterco avvenuto nella notte tra il 16 e il 17 luglio in un lido di Marina di Lesina, durante il quale l’imputato avrebbe minacciato di morte Francesco Pio.
La notte del delitto, il giovane reo confesso contattò il fratello maggiore di Francesco su Instagram, avvisandolo con queste parole: “Vieni a prenderti tuo fratello che l’ho appena accoltellato, portalo in ospedale”. La vittima tentò di camminare per alcuni metri prima di accasciarsi al suolo, perdendo moltissimo sangue. Nonostante i soccorsi e le procedure di rianimazione presso l’ospedale Masselli Mascia, Francesco Pio non sopravvisse.
I genitori della vittima ritengono che l’analisi dei dati contenuti nel telefono di Francesco e le testimonianze raccolte potrebbero fornire elementi utili per accertare il ruolo del giovane a bordo dello scooter e di eventuali altri correi.












