“Ci sono tante cose oscure. È stato messo sotto inchiesta per il tentato omicidio di un finanziere, ma ci sono anche altre vicende. Il problema delle cantine, ad esempio, quando vennero aperte le cisterne. E poi gli alberi tagliati. Lui aspettava solo l’assicurazione”. Queste le parole di Mario, amico di Ciro Caliendo, ai microfoni de “La Vita in Diretta” su Rai 1. L’uomo non crede alla versione dell’imprenditore vitivinicolo nemmeno riguardo alla morte della moglie, Lucia Salcone: “L’auto a trenta chilometri orari va a sbattere contro un albero piccolino e si incendia? Una macchina diesel non prende fuoco, dai. È mai possibile che si possa ammazzare una moglie in quel modo?”.
Insomma, tanti sono i dubbi su Caliendo, arrestato pochi giorni con l’accusa di aver confezionato una bomba per uccidere un finanziere e sospettato di aver ammazzato la moglie Lucia Salcone inscenando un incidente stradale.
Mario ha ricordato il sabotaggio nel 2019 dei silos delle cantine un tempo gestite da Caliendo, all’epoca ci furono alcuni sospetti ma non emerse nulla. Ma l’uomo sospetta fortemente anche dei danni ai terreni e ai vitigni dell’imprenditore. Infine, dubbi sulla morte di Lucia Salcone, semi carbonizzata nella Fiat 500 dopo una serata in pizzeria. Agli inquirenti il compito di fare luce.










