Per quindici giorni cinque professionisti, con un compenso che a seconda dell’esperienza maturata negli anni varia dai 500 ai 300 euro al giorno più eventuali rimborsi spese e cassa previdenziale, dovranno studiare l’installazione di una “scultura urbana”, che sottende valori artistici e visivi, entro uno spazio pubblico della città, che come si legge nell’atto pubblico ha una “alta rilevanza civica, capace di esprimere un potenziale carattere identitario e simbolico”.
La Giunta comunale presieduta dalla sindaca Maria Aida Episcopo alla fine di agosto si è pronunciata approvando l’istituzione di una commissione scientifica che valuti la bontà della proposta della Felice Limosani Studio s.r.l. Società Benefit dell’artista foggiano Felice Limosani, che intende donare in maniera liberale alla città di Foggia una installazione urbana concepita dallo stesso artista.
L’opera ormai famosa e oggetto di vivaci dibattiti e anche di satire divertite è Cuori Pulsanti, due tralicci umanizzati di oltre 20 metri di altezza sormontati da due cuori luminosi, che nelle intenzioni dell’artista e creator digitale e da poco anche scultore dovrebbe essere in piena risonanza con il messaggio del Giubileo 2025 “Spes non confundit” (la speranza non delude).
L’installazione, che ha il sostegno di 9 mecenati anonimi della città più la Fondazione dei Monti Uniti e che costa 250mila euro, è stata proposta tra le attività patrocinate nell’ambito del calendario ufficiale degli eventi celebrativi nazionali, affinché tramite l’opera si possa “innestare un nuovo modo di stare insieme e riflettere sul futuro”. Limosani è convinto che il progetto possa conferire una maggiore identità al luogo, aumentare l’attrattività turistica e stimolare un nuovo dialogo culturale”. I due cuori pulsanti, immaginati sulla collinetta dei Campi Diomedei, possono “innestare un nuovo modo di stare insieme e riflettere sul futuro”, secondo l’artista.
Al momento però l’installazione rischia di mettere in crisi lo stare insieme del campo largo progressista. Il M5S terrà nelle prossime ore una riunione ad hoc sull’idea stessa dei Campi Diomedei. Allo scadere della convenzione e della gestione dell’impresa realizzatrice cosa dovranno essere i Campi per la città? Un grande prato verde, una location speciale per eventi sportivi e culturali o qualcosa di più vicino ai bisogni della cittadinanza? Nell’incontro i pentastellati discuteranno di vincoli di edificabilità e di servizi nell’area verde.
Come fanno sapere dei grillini di vertice l’ingegner Giovanni Quarato, presidente della Commissione Territorio del Comune di Foggia avrebbe esposto alla sindaca alcuni importanti dubbi sull’installazione e le due assessore del MoVimento, la vicesindaca Lucia Aprile, assessora all’Ambiente e l’assessora al Welfare Simona Mendolicchio, consultatesi col coordinatore ed europarlamentare Mario Furore, si sono assentate, forse ‘strategicamente’, nella seduta di Giunta che ha approvato l’iter della composizione della commissione che dovrà essere formata da 4 membri di alto profilo professionale, individuati previo avviso pubblico di manifestazione di interesse, tra professionisti/artisti/curatori d’arte/docenti universitari/ricercatori universitari con competenze in arte, architettura, paesaggio, sviluppo culturale e sociologico, discipline giuridiche con particolare esperienza in materia urbanistica e da un componente nominato prioritariamente dal MIC Ministero della Cultura/Direzione Generale Creatività Contemporanea o, in via alternativa, da altre Istituzioni o Enti competenti in materia (Accademie di Belle Arti).
Stando ai rumors il MoVimento non sarebbe contrario alla commissione, se è utile è giusto che venga nominata, ma occorre prima che alcuni passaggi siano discussi e valutati dalla commissione territorio e dal Consiglio comunale.










