La provincia di Foggia è agli sgoccioli. L’acqua diminuisce e negli invasi gestiti dal Consorzio per la Bonifica della Capitanata questa mattina la situazione era drammatica: rispetto al 2 agosto del 2023 ci sono ben 150 milioni di metri cubi di acqua in meno. Nell’invaso di Occhito, un bacino da 250 milioni di metri cubi d’acqua sul fiume Fortore, oggi i livelli sono ulteriormente scesi a 63 milioni di mc, mentre lo stesso giorno dello scorso anno eravamo a quasi 180 milioni di mc. Di questo passo i campi della Capitanata tra qualche giorno non avranno più acqua per irrigare. Probabilmente prima del 15 agosto. Tuttavia, fanno sapere dal Consorzio, il potabile per questa stagione è salvo, ma se non dovesse tornare a piovere il prossimo autunno saranno guai.
“Era dal 2020 che non si registrava una situazione analoga – racconta ai nostri microfoni il presidente del Consorzio di Bonifica, Giuseppe De Filippo -. Ma attenzione, negli anni ’80 abbiamo avuto periodi di siccità più lunghi e problematici. Voglio tranquillizzare la popolazione foggiana che almeno per altri 9 mesi l’acqua per uso civile ci sarà, salvo un’apocalisse che non ci auguriamo. In campagna, invece, i consumi sono molto elevati, ed entro il 15 agosto la stagione irrigua, e ripeto solo quella irrigua, sarà terminata. Ormai sono decenni che dico sempre le stesse cose: urgono nuovi invasi. Se non completiamo la rete infrastrutturale progettata da tempo, sarà sempre più difficile soddisfare i campi del Tavoliere. Voglio ricordare che i 2/3 della provincia di Foggia non sono serviti dai nostri idranti. Dei 440 mila ettari del comprensorio di bonifica noi ne irrighiamo appena 140 mila, gli altri 300 mila sono scoperti da sempre. Senza nuovi invasi succede che degli 11 litri di pioggia che mediamente cadono in Italia, appena 2 vengono trattenuti”.










