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Home - Mafia foggiana, “sconticino” in appello per i picciotti di Moretti. Chiesero il pizzo ad un piccolo imprenditore

Mafia foggiana, “sconticino” in appello per i picciotti di Moretti. Chiesero il pizzo ad un piccolo imprenditore

5 anni e 4 mesi a testa a Giuseppe Perdonò detto "Scarafone", Fabio Bernardo e Andrea Carella. La vittima non si è costituita parte civile nel processo

Di Redazione
5 Aprile 2024
in Cronaca, Foggia
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Sconticino in appello per i “picciotti” di Pasquale Moretti, boss di Foggia, erede naturale del Mammasantissima Rocco, attualmente al 41 bis così come il figlio. Nelle scorse ore la Corte d’Appello di Bari ha condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione a testa Giuseppe Perdonò detto “Scarafone”, noto anche per il video di Capodanno con gli “auguri alla malavita”, Fabio Bernardo e Andrea Carella. In primo grado ai tre imputati vennero inflitti 6 anni e 8 mesi col rito abbreviato.

I tre “morettiani” sono ritenuti colpevoli di aver chiesto un pizzo di 2.500 euro ad un piccolo imprenditore foggiano del settore autolavaggio bersaglio anche di minacce e colpi di pistola contro la propria abitazione. Reato aggravato dalla mafiosità. La vittima non si è costituita parte civile nel processo.

Bernardo, Perdonò, P.Moretti e Carella

Secondo l’impianto accusatorio, Bernardo e Carella, nel mese di gennaio 2022, avvicinarono l’imprenditore nei pressi dell’abitazione di quest’ultimo. “Carella mi disse che al telefono in video chiamata c’era Rocco Moretti, figlio di Pasquale, che voleva parlarmi – le parole della vittima riportate nelle carte dell’inchiesta -. Io scostai il telefono e dissi che non lo conoscevo e non volevo parlare con lui. In viva voce sentivo la persona da loro chiamata Rocco Moretti che mi diceva che dovevo cacciare i soldi. Anche Bernardo e Carella continuavano a dire che dovevo cacciare i soldi. Io ribattevo ai due che non avevo soldi da dare a nessuno. I due innervositi si allontanavano a bordo dello scooter con il quale erano venuti dicendo che adesso dovevo aspettarmi dei dispetti. Non ho alcun debito né con queste persone né tanto meno con altri. Ribadisco che non sono persone che io frequento. Voglio solo aggiungere che ho timore per la mia incolumità e per quella dei miei familiari”.

“Perdonò – ricordarono le carte dell’inchiesta – è il nipote di Massimo Perdonò nato a Foggia nel 1977, quest’ultimo uno dei killer della batteria mafiosa Moretti-Lanza-Pellegrino, sposato con una nipote del boss indiscusso della locale criminalità organizzata, Rocco Moretti”. Mentre Carella “durante il periodo in cui Pasquale Moretti era libero, di sovente si accompagnava con quest’ultimo”. Circostanza emersa anche da alcune immagini postate dal giovane sui social network.

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Tags: Moretti
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