“Oggi la nostra comunità è disorientata da tutto quello che avviene, alla lettura dei tanti profeti di sventura interpreti improvvisati del ‘meglio’ per la città e i suoi cittadini. È preoccupata soprattutto per il rischio che sia privata della possibilità di una scelta libera. Da ciò ne deriva un sentimento di inquietudine generale”. Inizia così una nota della coalizione “Manfredonia 2024” che ha candidato a sindaco Ugo Galli, figlio del compianto giudice Alessandro.
“È indispensabile che l’azione di Magistratura e Forze dell’Ordine continui senza tentennamenti, anzi, noi crediamo che la lotta alla criminalità organizzata e alla mafia debba guidare il fare quotidiano di tutti, con la trasparenza dell’agire politico e le porte aperte delle istituzioni locali. Per questo abbiamo scelto una figura di candidato sindaco che a fondamento della propria azione ha posto l’Etica e la Legalità. Questo chiediamo di fare a quei politici che aspettano speranzosi lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del loro comune”.
Secondo la coalizione, qualcuno “dimentica”, mostrando invece comprensione per altri, che “questo schiaffo ha già colpito la città e nessuno ha alzato la voce. A quelli che invocano la nomina di commissari ricordiamo che “nulla hanno cambiato nelle istituzioni e nella vita quotidiana dei tanti cittadini che, invece, sono stati costretti a subire l’onta di ‘Uno strumento illiberale e fascista che lascia all’esecutivo e ai rami dell’amministrazione il potere assolutamente discrezionale di scioglimento di organismi democratici e che si presta a strumentalizzazioni politiche’ (come dichiarato da Fabiano Amati consigliere della Regione Puglia)”.
Infine alcuni quesiti: “Come riemergere dal fango e dal discredito che è calato sulla nostra città e sulla società civile sperando in un nuovo scioglimento? Non è meno rischioso affidarsi alla libera scelta dei cittadini come prevede la nostra Costituzione? Non è meglio chiedere alla nostra Comunità, senza schierarsi ideologicamente, contro qualcuno o qualcosa di scegliere, senza farsi condizionare da alcuno, di iniziare insieme un nuovo cammino, democraticamente con il voto?”.












