“Ho presentato un’interrogazione parlamentare al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti per chiedere di intervenire sulla situazione in cui si trova oggi l’aeroporto di Foggia, una questione che merita la giusta evidenza. Molti sono i colleghi che hanno aderito alla mia interrogazione. L’aeroporto di Foggia serve zone svantaggiate quali il Gargano, i Monti Dauni e le isole Tremiti, ponendosi come infrastruttura essenziale per lo sviluppo economico e sociale della provincia. È dunque necessario che venga valorizzato come merita”. Così in una nota la senatrice di Fratelli d’Italia Anna Maria Fallucchi, proprio nei giorni della notizia della chiusura della tratta Foggia-Torino.
Sindaca: “Serve grande sforzo collettivo”
Questa mattina la sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, insieme alla presidente del Consiglio comunale, Lia Azzarone, ha incontrato una rappresentanza di Aeroporti di Puglia composta dal presidente Antonio Vasile, la componente del CdA Vania Romano, il direttore commerciale Nicola Lapenna e dal responsabile delle relazioni esterne Michele Fortunato.
Durante l’incontro istituzionale è stato fatto un primo punto della situazione sull’aeroporto Gino Lisa e successivamente si è deciso di convocare, nelle prossime settimane, un tavolo tecnico per affrontare le tematiche relative allo scalo aeroportuale foggiano.
“Sul Gino Lisa – afferma Episcopo – serve un grande sforzo collettivo di tutti gli attori locali per dare maggiore credibilità al nostro territorio al fine di consolidare il nostro scalo e renderlo soggetto attivo nelle future dinamiche di sviluppo turistico e logistico dell’intera provincia”.
L’interrogazione in Parlamento
Atto n. 4-01012 Pubblicato il 13 febbraio 2024, nella seduta n. 157 FALLUCCHI, IANNONE, NATURALE, SCALFAROTTO, COSENZA, DAMIANI, PAROLI, AMBROGIO, DE PRIAMO, DELLA PORTA, LIRIS, MANCINI, MATERA, MELCHIORRE, MENIA, MIELI, NOCCO, ROSA, RUSSO, SATTA, SILVESTRONI, SPINELLI, ZULLO, CAMPIONE, FAROLFI, SILVESTRO – Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. – Premesso che: l’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia serve zone svantaggiate quali il Gargano, i Monti Dauni e le isole Tremiti, ponendosi come infrastruttura essenziale per lo sviluppo economico e sociale della provincia di Foggia, trattandosi di un’area periferica che non ha valide alternative di collegamento con le principali città italiane, in particolare con Milano; già 10 anni fa, in uno studio redatto dall’università “Bocconi” di Milano, si evidenziava “la necessità di ricorrere alle forme di oneri servizio pubblico in regime di continuità territoriale proprio per la fase di start up dell’aeroporto, citando non a caso il volo verso Milano Linate, operato in regime di continuità territoriale tutto l’anno”; lo stesso studio sul mercato dei voli passeggeri di linea o charter evidenziò come il collegamento aereo Foggia-Milano abbia benefiche ricadute sulla crescita economica del territorio non solo pugliese (con evidenti positivi effetti socioeconomici su molte altre province, da Campobasso a Potenza, oltre a Barletta-Andria-Trani); considerato che: la mancanza di un collegamento giornaliero con Milano obbliga gli abitanti del Gargano e dei Monti Dauni a raggiungere gli aeroporti di Bari o di Napoli che distano a non meno di 250 chilometri e richiedono un tempo di percorrenza non inferiore alle 3 ore; numerose sono le operazioni di continuità territoriale, in termini di oneri di servizio pubblico ad oggi assegnati al trasporto aereo per regioni come la Sardegna e la Sicilia, ma anche su alcune altre tratte specifiche, come quelle in partenza da Ancona su Roma e Milano Linate o quelle bi-giornaliere sulla Trieste-Milano Linate, zone certamente meno svantaggiate, considerato che, ad esempio, Trieste è collegata con Milano con treni Frecciarossa diretti che impiegano meno di 4 ore, mentre il treno da Foggia a Milano ne impiega almeno 6; la circolare ENAC (EAL 20), risalente al 2012 ma ancora operativa, cita l’aeroporto di Foggia come destinato ad usufruire di un sostegno economico ai fini dello sviluppo sulla base dell’art. 4, commi 206 e 207, della legge n. 350 del 2003, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se ritenga possibile, per quanto di sua competenza, garantire la continuità territoriale per la provincia di Foggia, anche prevedendo oneri di servizio pubblico, in particolare, sulla rotta Foggia-Milano Linate, così da garantire l’uguaglianza sostanziale dei cittadini residenti; se Aeroporti di Puglia e la Regione Puglia abbiano mai fatto istanza per il riconoscimento della continuità territoriale sulla tratta Foggia-Milano Linate.











