Non solo il nuovo segretario generale, individuato nell’avvocato Alfredo Mignozzi, nato a Bari nel 1973, quale segretario titolare della sede di Segreteria del Comune di Foggia e attualmente in forza nella sede della Segreteria Convenzionata tra i Comuni di Fasano (BR) e Bitetto (BA) perché in possesso delle competenze tecnico-giuridiche e gestionali indispensabili per poter adempiere all’incarico di segretario del Comune di Foggia.
Anche per i Consigli di Amministrazione e i Collegi sindacali delle partecipate Ataf Spa, Amgas Spa, Am Service, Amiu Puglia è intenzione dell’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo, per il tramite dell’Ufficio Controllo delle Società Partecipate, creare un apposito elenco unico generale di candidati e candidate per le nomine dei rappresentanti del Comune di Foggia.
L’avviso pubblico è scaduto il 25 gennaio scorso. Secondo quanto scritto nell’atto, i candidati alla carica di presidente del CdA o di Amministratore unico devono possedere una documentata esperienza in attività di direzione, gestione e controllo in enti e organismi pubblici o privati. Non è tassativa la laurea, purché ci sia una competenza tecnica, giuridica e amministrativa adeguata alla specifica azienda.
Nell’impresa del trasporto pubblico locale, Ataf, non mancano i malumori e i dubbi. Negli ultimi anni, con le nomine dei commissari prefettizi, poco si è fatto per incentivare l’uso del mezzo pubblico e per dotare l’Ataf di risorse umane ed economiche. La gestione della sosta tariffata affidata con gara con un contratto di 2 anni più 2 alla Gps, che ha investito tantissimo a Foggia in termini di nuovi parcometri, non convince. Il controllo serrato degli stalli è impossibile con solo 30 operatori della sosta, per lo più appiedati e impossibilitati a raggiungere zone diverse.
Le cose non vanno meglio sul fronte bus. Ad eccezion fatta per i 17 nuovi mercedes bianchi, la flotta dell’Ataf è molto vetusta. Sono costati per 6 mesi 250mila euro i 10 mezzi a noleggio Euro 5 con un buon pacchetto di chilometri, diventati 9 dopo lo stop tecnico di una circolare. Il contratto dovrebbe essere rinnovato per altri 6 mesi.
I 32 mezzi usati, arrivati dal Piacentino, che espletano le corse extraurbane, andrebbero tutti sostituiti. Morti e sepolti nel piazzale dell’officina invece i bus del Trentino.
Ogni giorno vengono soppresse in media 8 corse. Perché mancano mezzi e soprattutto autisti in un numero secco di 15. Negli ultimi 6 anni sono andati in pensione circa 40 autisti e altri, con un contratto risalente a 35 anni fa, se ne andranno nel 2024. L’ultima assunzione in Ataf risale al 2009 con l’ingresso di 12 pulitori, che col tempo si sono riqualificati in autisti, amministrativi e meccanici.
Secondo le stime dei sindacati servirebbero almeno 25 autisti, da pescare nella graduatoria dei 150 idonei selezionati lo scorso anno. Troppo pochi i nuovi finanziamenti pari a 80mila euro con l’assegnazione di nuovi chilometri aggiuntivi da parte della Regione Puglia per disegnare in particolare delle nuove linee universitarie verso via Napoli e la Città del Cinema, tanto perorate dalla sindaca Episcopo.
“Servirebbe un investimento massiccio in uomini e mezzi con nuove tecnologie, autobus elettrici, l’azienda ha bisogno di risorse. Solo così potremo aumentare la velocità commerciale della linea e sperare in un uso più importante del mezzo pubblico da parte della cittadinanza”, osserva Antonio Travisano della Cgil Trasporti.
Per velocità commerciale della linea si intende anche la frequenza con cui passa il bus. Foggia non ha la cultura del mezzo pubblico ma è pur vero che ogni autobus ha tempi assai dilatati da una corsa all’altra.










