Il GIO Festival rappresenta un’occasione di prestigio per Foggia e per l’intero territorio, ma la scelta di ospitare gli eventi in piazza Cavour rischia di trasformare una grande opportunità culturale in un problema per cittadini e commercianti. È la posizione espressa dai dirigenti di Sovranisti per l’Italia e per le Libertà, che intervengono nel dibattito sulla manifestazione dedicata a Umberto Giordano.
Secondo il movimento, l’iniziativa ha il merito di portare il nome di Foggia sulla scena nazionale e internazionale grazie alla presenza di importanti realtà artistiche e culturali.
“Un’occasione di prestigio per Foggia”
Nel comunicato, i Sovranisti evidenziano il valore dell’evento che vede protagonisti le scenografie storiche del Teatro alla Scala, la regia di Mario Martone, l’Orchestra e il Coro del Teatro Petruzzelli e artisti di fama internazionale.
“Il GIO Festival porta il nome di Foggia sui palcoscenici internazionali attraverso il genio di Umberto Giordano”, sottolineano gli esponenti del movimento, evidenziando come la manifestazione possa contribuire ad attrarre visitatori e a valorizzare l’immagine della città e dell’intera provincia.
Per questo motivo viene espresso un plauso agli organizzatori e a quanti hanno promosso l’iniziativa.
Le critiche sulla scelta di piazza Cavour
Le perplessità riguardano invece la decisione di collocare il cuore della manifestazione in piazza Cavour, ritenuta un nodo strategico per la viabilità cittadina.
Secondo i Sovranisti, la chiusura dell’area sta causando pesanti ripercussioni sulla mobilità urbana, interessando una delle principali direttrici di collegamento tra il centro cittadino, la stazione ferroviaria e i terminal del trasporto pubblico.
Nel documento si fa riferimento ai disagi registrati nei primi giorni, con rallentamenti e code che avrebbero coinvolto numerose zone della città.
“I Campi Diomedei sarebbero stati la soluzione ideale”
Il movimento indica nei Campi Diomedei una possibile alternativa alla scelta effettuata dall’amministrazione comunale.
L’area, sottolineano i firmatari del comunicato, dispone di ampi spazi già utilizzati in passato per grandi eventi e concerti e avrebbe consentito di ospitare la manifestazione senza incidere sulla circolazione cittadina.
Da qui la richiesta di chiarimenti sulle valutazioni che hanno portato all’individuazione di piazza Cavour come sede principale del festival.
La preoccupazione per il commercio cittadino
Un altro aspetto evidenziato riguarda la situazione delle attività commerciali del centro urbano.
Secondo i Sovranisti, il prolungato blocco della viabilità rischia di aggravare le difficoltà già vissute da molti esercenti, in una fase che il movimento definisce particolarmente delicata per il commercio cittadino.
“La Scala arriva a Foggia e questo è straordinario, ma la logistica di un evento internazionale non può essere gestita come se la città, i suoi cittadini e i suoi commercianti non esistessero”, affermano.
Il comunicato si conclude con una critica all’amministrazione comunale, accusata di aver privilegiato l’immagine dell’evento senza valutare adeguatamente gli effetti sulla vita quotidiana della città.
L’intervento è firmato da Franco Merafina, segretario regionale Puglia, Mario Nigro, segretario provinciale di Foggia, e Pasquale Di Domenico, segretario cittadino di Foggia di Sovranisti per l’Italia e per le Libertà.











