Emozioni e musica nel teatro della casa circondariale di Foggia con la conclusione del progetto “Cantare in Libertà”. L’iniziativa rientra tra le attività previste dal corso di canto, realizzato grazie alla collaborazione sinergica tra il noto cantautore degli ORO, Valerio Zelli, la Chiesa Valdese di Foggia, il CSV Foggia, l’ULEPE Foggia, le etichette MRI e Noteum, con il patrocinio della Consulta Provinciale per la legalità.
Un’attività culturale ed educativa, veicolo di integrazione sociale e di riabilitazione delle persone detenute. Da oltre sei mesi, nella casa circondariale di Foggia si sta svolgendo il progetto “Cantare in libertà”, nato grazie alla collaborazione sinergica di più realtà cittadine.
Nel teatro del carcere di Foggia i corsisti ristretti partecipanti al progetto si sono esibiti, portando sul palco emozioni e canzoni, guidati dal loro maestro di canto Zelli, leader storico degli Oro.
“Il canto – spiega Valerio Zelli – è di per sé una disciplina che dà l’opportunità di evidenziare in modo naturale il proprio stato d’animo: il nostro è un percorso emotivo e rieducativo. Durante le lezioni – come già emerso nella prima fase progettuale – si riesce a creare un clima non conflittuale e non competitivo nel quale i partecipanti stanno scoprendo nuovi modelli relazionali, improntati alla cooperazione e alla condivisione empatica”. Sul palco oltre gruppo che ha curato il progetto, anche la direttrice del carcere, Giulia Magliulo, che oltre ad elogiare l’iniziativa ha fatto il punto sulla difficile situazione che vive il penitenziario foggiano con il sovraffollamento. “Oggi ospitiamo oltre 700 detenuti a fronte di una capienza limite che non dovrebbe superare i 300”.
“Ringraziamo Giulia Magliulo – sottolineano gli organizzatori – per aver accolto con entusiasmo la proposta di realizzare un corso di canto nel carcere di Foggia; la polizia penitenziaria e l’area educativa per il fondamentale supporto. Alle prove, che si tengono ogni martedì pomeriggio, spesso partecipano anche i volontari e si è creato un clima positivo e costruttivo”. (riprese video Jacopo dell’Anno)
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