La Capitanata è pronta a partire con l’agrovoltaico. La sperimentazione avviata da M2 Energia Srl in collaborazione con l’Università di Foggia ha dato ottimi risultati. Il primo impianto sperimentale è nato nei campi dell’imprenditore Giancarlo Di Mauro in territorio di San Severo, dove sotto i moduli dinamici sono state coltivate piante officinali: dal rosmarino all’origano, dal timo alla lavanda.
I risultati del progetto pilota sono stati illustrati nel corso di un convegno tenutosi presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Foggia alla presenza rappresentanti del mondo della ricerca, delle istituzioni, delle organizzazioni datoriali, dell’ambientalismo e della formazione. “Abbiamo organizzato questo incontro – ha spiegato Di Mauro – per far conoscere le specificità che contraddistinguono l’agrovoltaico nel panorama delle rinnovabili, in un contesto come la Capitanata, in cui ancora si deve costruire un quadro di compatibilità armonica tra il necessario sviluppo del settore della produzione energetica sostenibile e una forte vocazione agricola e paesaggistica del territorio. Il nostro è stato un investimento proficuo con risultati eccellenti. E siamo solo all’inizio”.
Ad illustrare i risultati del progetto la professoressa Laura Frabboni, docente di Agronomia e coltivazioni erbacee dell’Università di Foggia. “Abbiamo raggiunto ottimi effetti soprattutto per quanto riguarda la produzione di olii essenziali di salvia, origano, rosmarino e lavanda. Gli olii essenziali sono molto richiesti dal mercato. L’agrovoltaico ha funzionato e soprattutto è una rinnovabile che non sottrae terreno all’agricoltura”.
Su questa pratica c’è il parere positivo di Legambiente e delle associazioni agricole. L’orgoglio del sindaco di san Severo, Francesco Miglio. “Siamo fieri ed orgogliosi di questo progetto avviato nel nostro territorio. Il giusto viatico per sperimentare una nuova strada di produzione di energia verde compatibile con la vocazione agricola”.











