• Contatti
lunedì 20 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Dal “Riuniti” di Foggia vanno via gli anestesisti rianimatori: “Ci chiedono di lavorare di più e gratis”. È bufera

Dal “Riuniti” di Foggia vanno via gli anestesisti rianimatori: “Ci chiedono di lavorare di più e gratis”. È bufera

Anaao chiede l'intervento dell'Ispettorato: "Riposi settimanali che saltano, turni extra non pagati e talora espressamente 'non autorizzati dalla direzione sanitaria'"

Di Redazione
28 Novembre 2023
in Foggia, Sanità & Salute
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Riposi settimanali che saltano, turni extra non pagati e talora espressamente “non autorizzati dalla direzione sanitaria”. È quanto starebbe accadendo da tempo al Policlinico “Riuniti” di Foggia, dove l’atavica carenza di personale è affrontata con soluzioni che – secondo il sindacato dei medici Anaao Assomed – aggravano ancor di più la condizione degli anestesisti rianimatori. Per questo i sindacalisti hanno chiesto l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro.

“A fronte di un fabbisogno di oltre 50 anestesisti rianimatori, al momento l’organico è di 32 unità – evidenziano in una nota stampa –. Troppo poche per affrontare l’ordinaria e la straordinaria amministrazione del Policlinico di Foggia, nonostante il grande spirito di abnegazione di ciascun medico in servizio. La soluzione adottata, però, sta gravando pesantemente sul personale. Le 38 ore settimanali previste da contratto, infatti, risultano spesso insufficienti ed anche ai dirigenti medici che non hanno acconsentito alle prestazioni aggiuntive (intramoenia a favore dell’azienda) viene imposto il lavoro extra. Questo, essendo veicolato attraverso una ‘disposizione di servizio’, è obbligatorio ma non retribuito. Ed anche le prestazioni aggiuntive, come si legge su alcuni documenti interni trasmessi, talora sono imposte “senza autorizzazione della direzione sanitaria”. 

“È una situazione paradossale a cui bisogna porre un freno – è il commento di Fabrizio Corsi, segretario aziendale Anaao Assomed del Policlinico Riuniti -. Tuteleremo in ogni modo i nostri iscritti ed è per questo che, dopo aver ripetutamente diffidato la Direzione Strategica a far rispettare le norme contrattuali e di legge, abbiamo chiesto anche l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro. Perché se il Covid ha costituito un’emergenza a cui nessuno di noi si è mai sottratto, non può la carenza di personale diventare una cronicizzazione dell’emergenza ed una giustificazione per tali condotte, che rischiano di aggravare ulteriormente la carenza. Un’organizzazione del lavoro che sottrae ai medici il tempo da dedicare alla famiglia o alla vita personale per coprire turni extra non retribuiti, spesso con scarso preavviso e con disposizioni di servizio inviate con modalità del tutto scorrette (dalle email ai messaggi Whatsapp), sta avendo come unico risultato le dimissioni da parte di colleghi. Come nel caso di un giovane anestesista rianimatore che ha deciso dal 1° gennaio di lasciare l’azienda. E temiamo sia solo il primo di una lunga lista di medici pronti a lasciare a breve il pubblico. Ed è ancora più paradossale se si considera che questo avviene in una struttura dotata di Scuola di Specializzazione”.

“Anche quest’anno – prosegue – si sono specializzati ben 13 anestesisti rianimatori, potenzialmente una boccata d’ossigeno vitale per l’ospedale ma così non sarà, perché da quanto ci risulta soltanto un paio di loro – se tutto va bene – sarebbero disposti a lavorare qui in azienda. Qualcuno dovrebbe interrogarsi sulle motivazioni, come abbiamo fatto noi. Un’organizzazione del lavoro come quella attuale non può che comportare la fuga dei giovani medici verso realtà dove l’esercizio della professione si concilia con la qualità della vita. Occorre ricordare – conclude Corsi – che non soltanto il contratto collettivo nazionale prevede limiti ben definiti sulla turnistica e sull’orario di lavoro (ancor più stringenti nel nuovo Ccnl che entrerà in vigore a breve), ma soprattutto che esistono normative di legge nazionali ed europee che impongono anche per la professione medica obblighi e limiti inderogabili: questo a tutela non soltanto del lavoratore, ma anche e soprattutto dei cittadini. Perché un medico esausto, non può essere un buon medico”. 

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: AnestesistiFoggiariuniti
Articolo precedente

Puglia, c’è la Legge Regionale che istituisce la “Fondazione Secondo Federico”. Sede a Foggia e attività per promuovere la figura del re

Articolo successivo

“A Manfredonia trovata una situazione complessa, stiamo provando a risolverla”. Il prefetto sul golfo per il tour della legalità

Articoli correlati

piazza mercato; in primo piano, Andrea Tigre

Brutale pestaggio di Andrea Tigre a Foggia, gup respinge messa alla prova e perizia psichiatrica

Le carte non si riscrivono: la mafia non era un’invenzione e Foggia non può permettersi di dimenticare

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Ultime Notizie

Napi Cera
Politica

Autonomia differenziata e sanità, Cera attacca Decaro: “Evoca paure invece di spiegare i problemi della Puglia”

Il consigliere regionale della Lega replica al governatore dopo l'annuncio del ricorso contro la riforma: “Prima risponda su liste d'attesa,...

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024