La Polizia di Stato, in occasione di Foggia-Turris dell’1 ottobre scorso aveva avviato un’approfondita attività d’indagine a seguito della segnalazione di uno steward che dichiarava di essere stato minacciato da un tifoso foggiano.
La Digos della Questura di Foggia ha identificato una persona che, nello stesso contesto, aveva opposto anche resistenza per sottrarsi ai controlli del personale della Polizia di Stato.
Per tali motivi è stato deferito all’autorità giudiziaria e il questore ha poi emesso un Daspo di 5 anni con conseguente obbligo di presentazione presso gli Uffici di Polizia per tre anni.
Inoltre, il questore ha decretato, nei confronti di un altro tifoso foggiano, l’aggravamento del provvedimento amministrativo del Daspo, inizialmente fissato in 6 anni con obbligo di presentazione negli Uffici di Polizia, aumentandolo di ulteriori 2. Nel mese di novembre 2019, infatti, gli venne notificato il primo provvedimento di divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive ma, nonostante il divieto impostogli, il giovane ignorò quanto prescritto dall’ordine del questore, per assistere a Foggia – Pescara dello scorso 4 giugno. Riconosciuto dal personale della Polizia di Stato, il tifoso è stato deferito all’autorità giudiziaria, e gravato dal provvedimento questorile.
“Va precisato – scrive la questura in una nota stampa – che la posizione delle persone coinvolte nelle predette operazioni di polizia è al vaglio dell’autorità giudiziaria e che le stesse non possono essere considerate colpevoli sino alla eventuale pronunzia di una sentenza di condanna definitiva”.









