“Nessun Consiglio comunale è stato ancora convocato nel mese di ottobre, ma non solo. L’ultimo Consiglio sulle interrogazioni risale allo scorso 8 agosto quando invece il Regolamento prevede che se ne dovrebbe tenere uno al mese e ci sono diverse interrogazioni ancora in attesa della seduta di aggiornamento per essere discusse”. Lo rende noto la consigliera di minoranza a Manfredonia, Maria Teresa Valente.
“Manfredonia è ferma – dice -. Ferma ad aspettare risposte, ad aspettare decisioni, ad aspettare semplicemente che qualcuno decida di prendere in mano le redini. Cosa tiene occupata l’amministrazione al punto da non riuscire a gestire neanche l’ordinaria amministrazione? Le beghe interne sembrano essere la causa principale di questa inerzia, con intrighi politici che impediscono a chi dovrebbe governare di mettersi al lavoro. I due nuovi innesti in Giunta sembrano aver portato alla pace dei sensi il primo cittadino. Ma sarebbe bene ricordargli che una rondine non fa primavera, e nemmeno due”.
A parere di Valente “Manfredonia è una città in stallo, a causa di un sindaco che non è in grado di proporre programmi concreti di sviluppo e crescita. Ancora peggio, la città è priva di una gestione quotidiana adeguata, con scarsa manutenzione, assenza di sostegno alle imprese locali, turismo inesistente, strade rifatte solo per essere puntualmente rotte, servizi pubblici sull’orlo del collasso e cittadini che cercano risposte. L’ora di svegliarsi è ormai passata da tempo e la nostra comunità brancola nel buio. Intanto, rimaniamo in religiosa attesa della convocazione di un Consiglio comunale, in nome di una democrazia sempre più flebile”.













