Un ambulante è in coma a seguito di grave incidente avvenuto mentre tornava a casa dalla fiera di San Nicandro Garganico (Foggia). “Ecco quello che alcuni chiamano rischio di impresa”, scrive l’ANA – Associazione Nazionale Ambulanti UGL in una nota. “Per noi ambulanti è rischio della vita. Ogni santo giorno, percorrendo centinaia di chilometri per andare nei mercati e nelle fiere in Italia. Così è accaduto che Luigi Iervolino, forse stressato e stanco dopo aver svolto la Fiera ha accusato un malore e si è schiantato distruggendo il suo autocarro. Ora è in coma, tra la vita e la morte, e sta combattendo per rimanere aggrappato ai suoi cari, alla moglie ed al figlio Michele, a cui va tutta la nostra solidarietà e comprensione.
ANA-UGL è prostrata ed indignata per questo ennesimo, grave, incidente che conferma la durezza e la pericolosità di un lavoro che solo persone che lo amano lo svolgono e noi protestiamo contro chi definisce gli ambulanti dei privilegiati. Gli ambulanti meritano maggiore rispetto da parte di tutti, dalle Istituzioni Nazionali, dai Sindaci e da tutte le Autorità di Controllo perché svolgono un lavoro duro per assicurare un servizio a città e paesi senza dei quali sarebbero città e paesi privi di vita”.
“La città di San Nicandro Garganico esprime la sua apprensione per il venditore ambulante Luigi Iervolino e per le sue gravi condizioni a seguito di un incidente al rientro dal mercato-fiera, svoltosi nei giorni 1, 2 e tre ottobre in San Nicandro” aggiunge il sindaco Matteo Vocale. “Auguriamo a lui di poter ritornare presto attivo e alla sua famiglia di poterlo riabbracciare. La nostra vicinanza è anche a tutti i venditori ambulanti per il pericoloso e faticoso lavoro che svolgono, gran parte del quale è sulle strade, nei continui movimenti di città in città” conclude.