Grande l’entusiasmo del governatore Michele Emiliano per la sua lista Con Foggia a sostegno di Maria Aida Episcopo. “Foggia merita di voltare pagina e di riacquistare la sua centralità. Ognuno di noi ha dentro quella punta di rabbia che ci si sente addosso da meridionali, Bari stava peggio di Foggia, avevo rabbia perché uccidevano un ragazzo a settimana, tutto era lottizzato dalla criminalità organizzata, avevano incendiato un teatro, un posto perduto. Non posso non sentire Foggia un posto non mio, quello che sentite voi ora l’ho sentito all’epoca. Foggia è un giocatore troppo importante per la Puglia, senza ci indeboliamo. Episcopo è una personalità nuova, non compromessa. Questa città deve tornare nella serie A della politica pugliese. Ho esaudito il sogno di un campo largo progressista che va dal centrosinistra fino al Movimento 5 Stelle passando per le forze civiche”.
Nel corso della presentazione della lista fatta con generosità da Rosario Cusmai tanti gli appelli. Forte il commento di Lucrezia Clienti: “La riscriviamo questa pagina per Foggia? Noi siamo diversi, la biodiversità è sempre un valore aggiunto. Abbiamo fatto parecchie lotte insieme, oggi siamo finalmente un movimento. Sono convinta che una donna dello spessore di Maria Aida Episcopo potrà fare del bene per Foggia. Questa è la scelta giusta”.
Netto Giuseppe Pitta sindaco di Lucera: “Voi avete una responsabilità troppo grande, l’assenza politica di Foggia la sentiamo e la paghiamo tutti i giorni, è un fardello che va ribaltato. Che sia la campagna elettorale dei contenuti, fate capire ai foggiani che con la politica si possono cambiare le sorti di una città. La politica è una cosa bella. Non ce la facciamo più a sentire che la provincia di Foggia è tra le peggiori d’Italia”.

Tanti i nomi della società civile in lista: Michele Acquaviva, Roberta Apicella odontoiatra, Matteo Caldarella dottore forestale, Fabio Candela tipografo, Lorenzo Cericola un veterano nelle circoscrizioni, Pasquale Ciruolo ex sindaco di Panni, Paolo D’Agnone ex dem dipendente di Ferrovie del Gargano, Giulio De Santis manager bancario, Achille Capozzi sindacalista Asl, Mimmo Di Molfetta ex olimpionico allenatore, Rocco Ceglia insegnante, Stella Gramazio laureata in scienze pedagogiche, Gabriella Grilli ex preside, Michaela Leone docente, Roberto Losacco rappresentante dei parrucchieri Cesvim, Lucia Lucci, Antonio Mancini, Filomena Mazzeo, Michele Mescia imprenditore della ristorazione, Antonio Montanino ex sindaco di Deliceto ed ex assessore provinciale, Tita Paolillo nell’ufficio legale del Policlinico, Amato Petrone della protezione civile, Libera Pinto, Giuseppe Ricciardi ortopedico, Antonio Rizzi detto Antonello, l’avvocata Leonardo Favino, Matteo Simba ex sindaco, Attilio Solimando commercialista, Stefania Vita, Stella Vitarelli medico di famiglia, Luciano Zichella.
“Voi siete in una condizione di prendere una decisione importante. Foggia o va nel baratro o si solleva. È una città difficile ma è anche al centro di un cambiamento, se sprofonda ancora di più tutto il territorio ne paga le conseguenze, la parola chiave è la legalità. Siete al centro della rivoluzione culturale, se non affrontate il problema della corruzione e della criminalità organizzata, lo smaltimento dei rifiuti, il racket se non parlate chiaro voi perderete. Non solo Foggia è messa male, il Paese è messo male”, ha detto con commozione Dario Vassallo della Fondazione Angelo Vassallo.
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