Gianni Rotice salverà la sua poltrona? Sembra questo l’unico suo cruccio. Infatti, nelle scorse ore, il sindaco dimissionario di Manfredonia ha provato a tampinare la minoranza per convincerla ad un accordo. Una sorta di armistizio che gli servirebbe soltanto per continuare a sfoggiare la tanto amata fascia tricolore, come fosse una Champions League.
Il primo cittadino sipontino ha tempo fino al 26 settembre per potenziare la maggioranza e, soprattutto, trovare qualche povera anima disposta ad entrare nella sua sciagurata squadra di governo. Oggi, infatti, mancano sia il vicesindaco che l’assessore al Personale. Finora, però, Rotice avrebbe trovato soltanto porte chiuse.
Stessa chiusura anche dall’opposizione che sta preparando una mozione di sfiducia insieme ai tre consiglieri di Forza Italia. Il sindaco ha contattato alcuni “rivali politici” nel tentativo di aprire un confronto ed, eventualmente, allargare l’attuale maggioranza, ma non avrebbe intenzione di convocare singole forze politiche. Quasi a dire: se volete siete voi che dovete venire a bussare alla mia porta, non il contrario.
Nel frattempo, sempre Rotice ha inviato una comunicazione a tutte le forze politiche in Consiglio comunale invitandole “ad un incontro consultivo da tenersi a Palazzo di Città la mattina del 18 settembre”.
Stando a quanto trapela, l’opposizione sarebbe irremovibile, ma la coerenza, a volte, può diventare un concetto molto effimero. E se qualcuno si sfilasse all’atto della votazione dei provvedimenti favorendo di fatto il sindaco? Basterebbero delle semplici “assenze” in Consiglio per dare man forte a Rotice. D’altronde la provincia di Foggia non gode certo di giganti della politica, dell’etica e della morale come si è già visto in altre realtà locali. Non si può quindi escludere qualche “franco tiratore” dell’ultima ora.
Infine, il centrosinistra. Mentre la bagarre continua, gli storici vertici manfredoniani di quella fazione politica si starebbero organizzando in vista di una probabile tornata elettorale nel 2024. Secondo i ben informati, ci sarebbero stati i primi sondaggi e i primi incontri per allestire un’alternativa alla fallimentare esperienza di Rotice. Ma si starebbero attivando anche altri mondi politici sipontini. Work in progress. (In foto, Rotice al tiro con l’arco)
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