Ma a cosa sono serviti i playoff? È la domanda che in tanti si stanno facendo dopo il caso del Lecco che rischia l’esclusione dalla Serie B con conseguente retrocessione in Serie D. Sono state giocate tante partite, i tifosi hanno acquistato biglietti e affrontato trasferte. Il Foggia ha giocato ben nove match, sfida secca contro il Potenza, poi le doppie sfide contro Cerignola, Crotone, Pescara e Lecco. Proprio i lombardi, causa stadio, potrebbero finire tra i dilettanti favorendo, però, il Brescia di Cellino inizialmente retrocesso in C. Sdegno sui social dove il comico Amedeo Grieco ha attaccato duramente il sistema calcio. “Siete degli assassini della passione, il sistema calcio è la rappresentazione dello schifo di questo Paese che gioca coi sentimenti e i soldini della povera gente per interessi discussi e decisi nei palazzi! Quanta pena! Cosa state combinando al gioco più bello del mondo”.
E c’è anche chi, come il consigliere regionale foggiano, Joseph Splendido non demorde e nelle scorse ore ha presentato ricorso: “In queste ore ho depositato un nuovo ricorso alla Figc e all’AIA per segnalare ulteriori episodi ai danni del Foggia Calcio occorsi in occasione della finale di ritorno dei play off di serie C Lecco – Foggia , meritevoli di ulteriore approfondimento, ma anche per denunciare la ventilata applicazione di un regolamento sportivo capestro che vanificherebbe, di fatto, l’utilità stessa dello svolgimento dei stessi playoff, concretizzando un chiaro torto ai danni della Lega Pro”.
Per Splendido “è chiaro che, in particolare per la seconda questione, rischia di manifestarsi una palese ingiustizia. Ove si acclarasse, infatti, la non iscrizione del Lecco Calcio al campionato di serie B, titolato a transitare nella serie superiore sarebbe proprio il Foggia Calcio, l’unica squadra a poter vantare il giusto merito calcistico poiché seconda classificatasi, dietro il Lecco. La ventilata ipotesi di un ripescaggio delle squadre uscite sconfitte dal campionato di serie B costituirebbe, al contrario, un evento paradossale, in totale spregio delle regole che prevedono che 4 squadre salgano in serie superiore (quattro, non tre), peraltro in evidente contrasto tanto con la logica quanto con la giustizia sportiva e l’opportunità etica. La pietra tombale, in pratica, su una fine di campionato segnata da molte, troppe ombre che non rendono merito all’immagine stessa dello sport. Da Foggia daremo battaglia. Lo dobbiamo alla squadra, ai tifosi, alla società, alla città che ci ha creduto, a tutti coloro che confidano nella giustizia sportiva e in un calcio leale e meritocratico” conclude Splendido.
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