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Home - Commissariata la “Tre Fiammelle”. E lo Stato potrebbe accendere i fari sulle altre aziende dell’universo di D’Alba

Commissariata la “Tre Fiammelle”. E lo Stato potrebbe accendere i fari sulle altre aziende dell’universo di D’Alba

Di Francesco Pesante
8 Marzo 2023
in Cronaca
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Commissariata la “Tre Fiammelle” di Foggia. Dopo l’interdittiva antimafia a carico dell’imprenditore Michele D’Alba – che a l’Immediato ha annunciato ricorso al Tar -, il prefetto Maurizio Valiante ha proceduto alla nomina di tre commissari, si tratta dei commercialisti Fabio Diomede e Marcello Danisi e dell’avvocato Massimo Melpignano. L’obiettivo è garantire la prosecuzione delle attività in settori nevralgici dei Comuni dove “Tre Fiammelle” possiede appalti: si parla infatti di pulizia di strutture pubbliche, ma anche di verde, illuminazione e impianti termici. La società conta oltre 250 dipendenti ai quali va garantita la salvaguardia occupazionale.

Nel frattempo, i riflettori potrebbero spostarsi su “San Giovanni di Dio” e “Lavit spa”, aziende riconducibili al genero e al figlio di D’Alba, entrambi intercettati con l’imprenditore nella sala d’aspetto della Questura di Foggia quando i tre avrebbero stretto un “patto di non parlare” fornendo agli investigatori una denuncia superficiale sulle minacce della mafia foggiana. Una vicenda narrata dal prefetto nelle 18 pagine dell’interdittiva nella quale Valiante evidenzia la “contiguità soggiacente che rasenta la contiguità compiacente” di D’Alba con ambienti della criminalità.

Nei giorni scorsi, intanto, il Policlinico Riuniti di Foggia ha inviato una segnalazione al prefetto per fare luce sui mega appalti in capo a “San Giovanni di Dio” – che in realtà lavora con le Asl – e “Lavit”, quest’ultima vincitrice nel 2020 di una gara gestita da “Innovapuglia”, società della Regione che assegnò all’azienda di D’Alba i servizi di lavanolo nelle aziende sanitarie e negli Irccs pugliesi. La “San Giovanni di Dio”, invece, gestisce Rsa ed Rssa in provincia di Foggia, nel Barese e nel Brindisino ma è attiva anche in altri settori. Le due realtà imprenditoriali hanno appalti per circa 300 milioni di euro.

«Con riferimento all’articolo pubblicato sulla predetta pagina web, si informa che, a seguito del controllo giudiziario disposto dal Tribunale Ordinario di Bari con Decreto n. 3/2023 in data 19 settembre 2023, la Cooperativa Tre Fiammelle ha intrapreso un articolato e rigoroso percorso di rinnovamento e trasparenza, riaffermando il proprio impegno al pieno rispetto della legalità.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione ha adottato misure straordinarie di governance interna finalizzate a garantire l’integrità delle attività aziendali e il rispetto della normativa vigente, dando avvio a un processo di riorganizzazione amministrativa improntato ai principi di “self-cleaning”, integrale e costantemente documentato, tempestivamente portato a conoscenza dell’Autorità Giudiziaria competente, una significativa testimonianza dell’effettivo e concreto impegno della Cooperativa nel pieno approvazione alle norme normative e nell’applicazione coerente e strutturata dei principi di compliance societaria.
Si evidenzia che il provvedimento interdittivo antimafia risulta attualmente sospeso, in virtù della proroga disposta dal Tribunale Ordinario di Bari con decreto del 10 luglio 2025. La recente sentenza della Corte Costituzionale n. 109 del 17 luglio 2025 prescrive che la sospensione degli effetti interdittivi permanga in vigore sino all’emanazione del relativo provvedimento prefettizio di aggiornamento o di conferma, competenza che nel caso di specie spetta alla Prefettura di Foggia, chiamata a procedere al riesame della posizione.
Pertanto, alla data odierna, si conferma che la Società Cooperativa Tre Fiammelle è pienamente operativa e legittimata a proseguire regolarmente tutti i rapporti contrattuali in essere, nonché a stipulare nuovi impegni contrattuali ea partecipare a procedure di gara pubbliche e private, nel rispetto rigoroso delle disposizioni normative vigenti.»

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Tags: Tre Fiammelle
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