Pierpaolo Limone lascia l’Università di Foggia, il rettore più giovane d’Italia sceglie Pegaso

Mancavano ancora tre anni, in una lettera indirizzata ai collaboratori e agli studenti spiega le ragioni dell’addio

“Cari colleghi e cari studenti, tra qualche settimana lascerò l’Università di Foggia. Mi aspetta una nuova sfida alla guida di un Ateneo online”. Comincia così la lettera che il Rettore dell’Unifg, Pierpaolo Limone, ha inviato a docenti e studenti annunciando il proprio addio all’ateneo. Una lunga lettera in cui sono racchiuse le motivazioni della scelta ma anche gli obiettivi raggiunti durante il suo mandato di tre anni.

“Sento l’urgenza di poter studiare da vicino le prossime applicazioni dell’umanesimo computazionale, della realtà virtuale e dell’intelligenza artificiale e provare a costruire un centro di ricerca di rilievo globale sull’e-learning di nuova generazione. Accanto però alla soddisfazione di accettare una sfida avvincente, provo molto rammarico nel lasciare l’Ateneo che ho guidato per tre anni”.

“Tutti insieme abbiamo lavorato sodo per raggiungere risultati che ci hanno portato in vetta alle classifiche nei principali parametri nazionali: terza missione, didattica, ricerca. Abbiamo ampliato l’offerta formativa, gli immatricolati sono in netto aumento e l’impiego di nuovi spazi – penso alla ex Caserma Miale il cui contratto è stato perfezionato e definito proprio qualche giorno fa – porterà anche una ricaduta positiva in termini di riqualificazione urbana. Abbiamo vinto molti progetti di ricerca e ampliato il ventaglio dei dottorati anche nella direzione di una più stretta sinergia con la specificità delle aziende del territorio”.

“L’ultimo anno è stato particolarmente intenso per la visita del Presidente della Repubblica che ha inaugurato l’anno accademico e di ben tre Ministri che sono stati nostri graditissimi ospiti: sento ancora l’emozione di quei giorni e la forte spinta in avanti che così autorevoli personalità hanno dato alla nostra giovane Università. Dal punto di vista umano e professionale l’esperienza all’Università di Foggia resta un serbatoio inesauribile di risorse di cui faccio quotidianamente tesoro e oggi ancor di più”.

“Sono approdato 18 anni fa da professore associato all’allora Facoltà di Lettere: lì ho maturato il passaggio di ruolo e l’esperienza di Direttore di Dipartimento. Il legame con la città è, pertanto, antico e forte. Questo territorio mi ha offerto importanti opportunità professionali e personali e ho sempre cercato di ricambiare onorando la fiducia accordata al meglio delle mie capacità”.

“Foggia vive oggi una fase difficile, ma la via d’uscita è altrettanto evidente. La città deve riconoscere nella nostra università, in tutti voi, la principale leva per ogni strategia di ripresa e di riscatto. Sono certo che con il tempo ciò che è stato seminato porterà frutti di grande consistenza. Ringrazio di cuore tutta l’Università: i prorettori, il direttore generale, la squadra dei delegati, tutti i colleghi docenti e tutti i colleghi del personale tecnico-amministrativo”.

“Un abbraccio particolare va agli studenti: l’entusiasmo, le proposte e la voglia di agire un cambiamento hanno dato linfa al mio operato. Saluto con profonda stima il Governo regionale e nazionale e le forze dell’ordine che svolgono un lavoro delicatissimo: le frequenti interlocuzioni e la loro vicinanza all’Ateneo, nelle iniziative poste in essere nel tempo, sono state per me preziose dal punto di vista umano e professionale. Auguro a tutti una buona prosecuzione di lavoro e un accrescimento di tutte quelle sfide umane e professionali che danno consistenza al nostro esistere”.



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