Mandorle, farine bio e ceci in Puglia, Basilicata e Sicilia: due professioniste aiutano le imprese a fare filiera

L’impresa delle due progettiste ha identificato come Proponente / Capofila di tutti i progetti il Consorzio Global Fresh Fruit di Massafra con oltre dieci anni di attività e con un bacino di utenza molto vasto, una realtà molto significativa per tutto l’agroalimentare del Sud della Puglia

Le due professioniste pugliesi Daniela Barreca di Manfredonia e Grazia Bozza del Tarantino avevano presentato la loro facciamoFiliera srl alla fiera Fruit Logistic di Berlino con estremo successo. Si proponevano con la loro attività di presentare dei progetti di filiera al Ministero delle Politiche Agricole, Agroalimentari e Forestali della Domanda per accedere alle agevolazioni per i Contratti di Filiera (Legge n.289/2002), (Decreto MIPAAF del 22.12.2021 GU n.61 del 14.03.2022 – Avviso MIPAAF – Segreteria PQAI – Prot. Interno n.0182458 del 22/04/2022 – V Bando di filiera), con l’impegno alla realizzazione e completamento dei programmi di investimento nei tempi programmati.

Dopo alcuni mesi le due giovani progettiste hanno messo a segno tre progetti di filiera, uno dei quali con la collaborazione dell’Università della Basilicata.

L’impresa ha identificato come Proponente / Capofila di tutti i progetti il Consorzio Global Fresh Fruit di Massafra con oltre dieci anni di attività e con un bacino di utenza molto vasto, una realtà molto significativa per tutto l’agroalimentare del Sud della Puglia.

«Il risultato ottenuto ci racconta di attività agricole molto attive ma che necessitano di una assistenza finanziaria / fiscale che partendo dall’ordinario le accompagni anche verso la finanza agevolata. Vogliamo creare sinergia attiva con i professionisti e le professionalità operanti sul territorio», spiegano Barreca e Bozza. Mandorle, farine e prodotti bio. Sono queste le merceologie che hanno maggiore necessità di accompagnamento.

Le filiere incentrate sulla produzione, trasformazione, commercializzazione e promozione delle mandorle e farine derivanti dalla lavorazione dei legumi, nelle regioni di Puglia, Basilicata e Sicilia riportano il nome caratteristico e natio: “La nostra mandorla – facciamoFILIERA”, un frutto caratterizzante del bacino del Mediterraneo finalizzato al Mady in Italy puro e “Le nostre farine alternative – facciamoFILIERA”, filiera rispondente alle necessità attuali con proteine non animali derivanti dalla trasformazione di ceci e lenticchie. Le imprese sono la

Agroqualità SPA , azienda di certificazione della qualità agroalimentare; la Agromed srl SB società benefit specializzata nella logistica intermodale agroalimentare e Rete del Mediterraneo – rete di imprese specializzata in marketing e promozione del territorio insieme all’Università degli Studi della Basilicata improntata alla ricerca e sviluppo per la conservazione dei prodotti agroalimentari. Infine c’è TERRA chiAMA BIO – facciamo FILIERA, filiera incentrata sul biologico certificato in collaborazione con l’Istituto Euro-Mediterraneo di Scienza e Tecnologia di Palermo per lo studio di varietà resistenti ai cambiamenti climatici, nonché di nuovi protocolli di agricoltura rigenerativa per preservare la biodiversità.

Al progetto ampio ed articolato hanno partecipato, complessivamente, come beneficiari diretti 59 aziende operanti nella produzione primaria, 5 realtà imprenditoriali di trasformazione e commercializzazione per un totale complessivo di oltre 50.000.000,00 euro di capitale.

Tutti i progetti sposano i dettami dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità.

Sottoscritta il 25 settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU, l’Agenda è costituita da 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs– inquadrati all’interno di un programma d’azione più vasto costituito da 169target o traguardi, ad essi associati, da raggiungere in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale entro il 2030.

Gli obiettivi fissati per lo sviluppo sostenibile hanno una validità globale, riguardano e coinvolgono tutti i Paesi e le componenti della società, dalle imprese private al settore pubblico, dalla società civile agli operatori dell’informazione e cultura.

I 17 Goals fanno riferimento ad un insieme di questioni importanti per lo sviluppo che prendono in considerazione in maniera equilibrata le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile – economica, sociale ed ecologica – e mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l‘ineguaglianza, ad affrontare i cambiamenti climatici, a costruire società pacifiche che rispettino i diritti umani.