Dal microbiota intestinale alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, passando per diabete, obesità e fertilità: la salute passa anche dalla tavola. È il messaggio lanciato da Coldiretti Foggia, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, protagoniste di una mobilitazione nazionale che ha portato i mercati contadini in oltre 70 ospedali italiani.
In provincia di Foggia l’appuntamento si è svolto a Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, dove è stato allestito il “mercato del cibo che fa bene”, un percorso informativo e sensoriale dedicato a cittadini, pazienti e operatori sanitari per promuovere un’alimentazione sana e consapevole.
La Dieta Mediterranea contro la “pandemia silenziosa”
Secondo Coldiretti, la diffusione di alimenti ultra-processati e di scarsa qualità sta contribuendo all’aumento di numerose patologie croniche, configurando una vera e propria “pandemia silenziosa” che interessa tutte le generazioni.
Per questo motivo l’organizzazione agricola rilancia la necessità di riportare sulle tavole delle famiglie, nelle scuole e nelle mense i prodotti genuini della Dieta Mediterranea, considerata uno dei principali strumenti di prevenzione.
Nel mercato allestito all’interno dell’ospedale sono stati proposti prodotti agricoli freschi, locali, stagionali e tracciabili della rete Campagna Amica, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni italiane e sensibilizzare sull’importanza della qualità degli alimenti.
Il ruolo del microbiota nella salute
Tra i temi affrontati durante l’iniziativa particolare attenzione è stata dedicata al microbiota intestinale, l’insieme dei microrganismi che popolano l’intestino e che svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione del sistema immunitario, del metabolismo e dei processi infiammatori.
Secondo quanto illustrato nel corso dell’evento, un’alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali contribuisce a mantenere l’equilibrio del microbiota, mentre il consumo abituale di alimenti ultra-formulati, ricchi di conservanti, emulsionanti e additivi, può alterarlo favorendo l’insorgenza di patologie croniche.
Sotto osservazione i cibi ultra-processati
Nel mirino di Coldiretti finiscono numerosi prodotti di largo consumo, tra cui energy drink, snack, merendine industriali, piatti pronti e barrette energetiche, spesso caratterizzati da elevate quantità di zuccheri, sale, grassi di bassa qualità e additivi.
Secondo l’associazione, il consumo frequente di questi alimenti è associato a un aumento del rischio di obesità, ipertensione, diabete e malattie cardiovascolari.
Trasparenza e tutela delle produzioni italiane
L’iniziativa ha posto l’accento anche sull’origine degli alimenti e sulla necessità di garantire ai consumatori informazioni chiare e trasparenti, contrastando frodi alimentari e pratiche commerciali scorrette.
Tra gli esempi richiamati figurano l’olio venduto come extravergine senza possederne i requisiti o il grano importato da Paesi dove è consentito l’utilizzo del glifosato in pre-raccolta, pratica vietata in Italia.
Per Coldiretti Foggia difendere la salute dei cittadini significa anche sostenere il lavoro degli agricoltori italiani che rispettano rigorosi standard qualitativi e valorizzare la Dieta Mediterranea come modello alimentare capace di favorire benessere e longevità.











