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Home - Vendetta per l’omicidio Gaeta, almeno sei sospettati. Il potere del clan di Orta Nova e il legame con i Moretti

Vendetta per l’omicidio Gaeta, almeno sei sospettati. Il potere del clan di Orta Nova e il legame con i Moretti

Di Francesco Pesante
4 Ottobre 2022
in Cronaca
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Ci sono alcuni sospettati per l’omicidio di Gerardo Tammaro, il 55enne agricoltore di Orta Nova ammazzato ieri in via Salvo D’Acquisto. L’uomo sarebbe stato vittima di una tremenda vendetta ordita dopo la morte di Andrea Gaeta, 20enne figlio del boss Francesco alias “Spaccapallin”, ucciso esattamente un mese prima (forse non un caso) da Mirko Tammaro, figlio di Gerardo.

Nelle scorse ore i carabinieri hanno effettuato una mezza dozzina di stub e alcune perquisizioni. Lo stub è l’esame utile a trovare eventuali tracce di polvere da sparo su corpo e vestiti. Non si escludono novità investigative già nelle prossime ore.

Intanto è emerso che Tammaro era sottoposto ad un regime di vigilanza, evidentemente troppo blanda, dopo l’arresto del figlio. Fu proprio l’uomo a convincere il giovane a recarsi a Termoli e costituirsi dopo l’omicidio Gaeta. La notte tra il 3 e il 4 settembre scorsi, Mirko Tammaro sparò all’indirizzo del figlio di “Spaccapallin” in una strada alla periferia di Orta Nova. Una ragazza “contesa” alla base del gesto. Successivamente il killer si dileguò per paura di ritorsioni da parte della famiglia della vittima, nota in paese e citata anche nell’ultima relazione antimafia della Dia.

Papà Gerardo, un onesto agricoltore incensurato, volle proteggere il figlio convincendolo a consegnarsi alle forze dell’ordine, una decisione che lo avrebbe condannato a morte. Ieri mattina infatti, intorno alle 10:40, due killer a bordo di uno scooter, con volto coperto da casco integrale, hanno raggiunto l’uomo nei pressi di un pianoterra di via Salvo D’Acquisto e l’hanno giustiziato a colpi d’arma da fuoco alla schiena. Un’esecuzione, l’ennesima di questo nefasto 2022 per la provincia di Foggia dove si contano già 12 morti ammazzati in 9 mesi.

L’ipotesi più accreditata è quella della vendetta del clan Gaeta, organizzazione criminale attiva da anni nel Basso Tavoliere, alleata alla batteria mafiosa foggiana Moretti-Pellegrino-Lanza anche per via del vincolo familiare che lega una Gaeta al boss Pasquale Moretti detto “Il porchetto”, figlio del capomafia Rocco ed erede al “trono criminale” della “Società Foggiana”.

Secondo il recente report della Dia, il clan Gaeta sarebbe attivo nel settore degli stupefacenti a farebbe affari con le piazze di spaccio di San Severo. A parere degli investigatori antimafia “proprio i traffici di droga appaiono una costante per gli interessi criminali del gruppo che nello specifico settore ha palesemente dimostrato anche una certa capacità di reimpiego dei cospicui proventi illeciti”.

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Tags: omicidio gaeta
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