Conte infiamma Foggia: “Votiamo in massa, con l’astensionismo vincono i partiti tradizionali”

Striscioni, regali culinari, prodotti da forno, richieste di autografi e selfie. La popolarità dell’ex premier che in Capitanata ha vissuto tutta l’infanzia e l’adolescenza è ancora altissima

Come una pop star. È un popolo adorante quello che accoglie numerosissimo Giuseppe Conte leader del M5S in Piazza Giordano a Foggia, accompagnato da tutti i candidati al Parlamento e presentato dall’assessora regionale Rosa Barone e dall’europarlamentare Mario Furore. Striscioni, regali culinari, prodotti da forno, richieste di autografi e selfie. La popolarità dell’ex premier che in Capitanata ha vissuto tutta l’infanzia e l’adolescenza è ancora altissima. Conte si è anche lasciato andare al dialetto ricordando la sua giovane carriera calcistica.
L’effetto Conte comincia a fare paura anche agli avversari.

In un comizio trascinante e quasi shakespeariano per le formule reiterative utilizzate, l’avvocato ha spiegato perché “occorre bocciare il voto utile” e “stare dalla parte giusta”, come recita lo slogan ufficiale.
“Questo mondo è sottosopra”, ha detto più volte con l’artificio dello straniero che guarda le stranezze italiane.
Lo spazzacorrotti contro il taglio al tetto massimo dei compensi dei dirigenti.
“Chi vive di privilegi e guadagna 500 euro al giorno vuole togliere il reddito a chi percepisce 500 euro al mese”.
Il M5S spiega Conte è l’unica formazione che sta con i poveri.
“È così sottosopra questo mondo che prima ci hanno attaccato e poi si sono tutti intestati il superbonus. Non è finita qui, al nostro amico straniero dovremmo raccontare della crisi energetica, che è scoppiata già a febbraio, era già immaginabile che saremmo arrivati a questa situazione.
Abbiamo fatto quello che andava fatto. Siamo andati da Draghi dicendo che l’unica soluzione era una reazione forte europea con piani di acquisto e stoccaggio comune del gas e un tetto calmieratore il tutto già soerimntato in pandemia in debito comune per creare risorse per famiglie e imprese.
E che bisognava battersi per un negoziato di pace. Mi hanno risposto che andava fatta una corsa al riarmo. Questa è la realtà italiana, un mondo sottosopra. Sono stato ostracizzato bullizzato deriso denigrato insultato Quante volte hanno deformato le nostre posizioni. È una vergogna”.
“Quando ci parlano del voto utile attenzione a non farci fregare. Utile per chi? Utile per te, che vuoi percepire rendite, non per me”, ha detto arringando la folla.
“Voglio stare dalla parte giusta, dare dignità al lavoro dove tutti devono guadagnare almeno 9 euro a ora, dire stop al precariato stop al tirocinio gratuito. Dobbiamo rendere più pesanti le buste paga dei lavoratori. Dobbiamo ridurre il tempo del lavoro a parità salariale. Siamo quelli che lavorano di più in Europa e sono meno produttivi”.
Duro con tutti i suoi avversari, Letta, Renzi, Calenda, il centrodestra che “vuole realizzare una restaurazione e togliere risorse alle intercettazioni telefoniche, lo strumento più forte della lotta alla mafia”.
“Non possiamo lasciare questo mondo sottosopra. Non è sufficiente votare Conte, se ci sarà un così alto numero di astensione, i partiti tradizionali che lavorano per i ricchi e per i grandi gruppi imprenditoriali vinceranno e non cambierà nulla perché hanno una capacità di organizzare il consenso, se l’astensionismo cresce saranno in pochi a decidere dobbiamo portare tutti a votare. Ognuno di voi deve impegnarsi, se trovate 3 persone dovete convincerle ad andare a votare dobbiamo andare a votare in massa per rivoluzionare questo paese.
Come M5S abbiamo realizzato l’80 per cento di quello che aveva promesso”.



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