Grillo: “Contagiati dagli zombie”. Conte: “Ho provato a fargli cambiare idea su secondo mandato”

Grandi manovre in vista delle elezioni politiche del prossimo 25 settembre. Polverone nei 5 stelle, intanto Carfagna va con Calenda

“Non esiste un vento favorevole per chi non sa dove andare, ma è certo che per chi va controcorrente il vento è sempre sfavorevole. Sapevamo fin dall’inizio di dover combattere contro zombie che avrebbero fatto di tutto per sconfiggerci o, ancor peggio, contagiarci. E così è stato: alcuni di noi sono caduti, molti sono stati contagiati. Ma siamo ancora qui, e alla fine vinceremo, perché abbiamo la forza della nostra precarietà: siamo qui per combattere, non per restare, e questa nostra diversità è spiazzante per gli zombie”.

E continua: “Compiangiamo chi di noi è caduto e non ha resistito al contagio” degli zombie. “Ma soprattutto ringraziamo chi di noi ha combattuto e combatte ancora. Per alcuni è il tempo di farlo con la forza della precarietà, perché solo così potremo vincere contro gli zombie, di cui Roma è schiava. Onore a chi ha servito con coraggio e altruismo, auguri a chi prosegue il suo cammino! Stringiamoci a coorte! L’Italia ci sta chiamando”.

Oggi il presidente dei 5 Stelle, Giuseppe Conte, in un’intervista al Fatto Quotidiano, ha detto di non voler essere il Melenchon italiano. “Non proveremo a recitare parti per compiacere l’elettorato. Saremo semplicemente il M5s con la nostra intransigenza per la legalità e la giustizia sociale”. E a chi gli chiede se Beppe Grillo si è imposto sul no alle deroghe ai due mandati risponde: “Non è così. Grillo ha sempre espresso la sua opinione, consapevole che la decisione sulla votazione o meno degli iscritti spettava a me. Abbiamo sempre ragionato assieme anche su eventuali deroghe alla regola per salvaguardare l’esperienza di alcuni portavoce. Di certo si tratta di una regola fondativa: ne capisco la filosofia e comprendo la posizione di Grillo, che è custode dei principi”.

Nessuna deroga sul limite del doppio mandato per le candidature M5s. Il giorno dell’ufficializzazione della decisione è arrivato: secondo fonti del Movimento, il leader Giuseppe Conte ha già comunicato la risoluzione ai ‘veterani’ del M5S. Saltano, dunque, nomi storici come Roberto Fico, Paola Taverna, Vito Crimi, Riccardo Fraccaro e Alfonso Bonafede.

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Conte in mattinata non aveva anticipato la decisione durante un collegamento in radio a Rtl 102.5, ma aveva riparlato del rapporto con il Pd, chiudendo a un’allenza o anche a una nuova forma di dialogo emersa ieri: “Le posizioni sono chiare: che rapporto può avere il M5S con una forza politica che sta chiudendo accordi da Calenda a Renzi, da Brunetta a Carfagna. E’ una ammucchiata dove noi non ci possiamo mai ritrovare, ci sono personalità divisive e litigiose”. E ancora: “La politica fatta così è tutto il contrario di tutto, significa chiedere voti ai cittadini e poi non sapere qual è il programma che realizzerà”.

Mara Carfagna si candida con Calenda

Intanto Mara Carfagna annuncia che si candida con Azione di Carlo Calenda. In una intervista al Corriere della Sera, la ministra per il Sud spiega la sua decisione di lasciare Forza Italia dopo 18 anni, in seguito a terremoto politico scaturito dalla caduta del governo Draghi. “La scelta più difficile, anche umanamente per la riconoscenza che devo a Silvio Berlusconi, è stata quella di lasciare Fi. Il passo successivo è stato più semplice. Oggi formalizzerò la mia candidatura con Azione di Carlo Calenda, che rappresenta a mio giudizio l`unica proposta politica capace di salvare il Paese da una nuova stagione di estremismi”. “Ha una proposta europeista, liberale, garantista, fedele al patto europeo e occidentale, capace di dire la verità agli elettori, di prendere impegni seri e poi di rispettarli fino in fondo, e quindi in sintonia con tutto ciò in cui credo da sempre”.

Quanto all’ipotesi di una alleanza con il Pd di Enrico Letta, per Carfagna “la ‘corsa in purezza’ sarebbe bellissima e anche più facile, ma so bene che le regole del sistema elettorale non la aiutano”. Poi in merito al suo rapporto con Silvio Berlusconi e Forza Italia aggiunge: “Ho avuto una lunga conversazione con Berlusconi, che ha speso bellissime parole di apprezzamento per il mio lavoro. La stima reciproca rimane intatta. Ma non potevo restare in un partito che, davanti a una scelta di crisi, tra salvare il Paese ed esporlo a un`ennesima avventura, prende la seconda strada senza neanche chiedere: quali sono i rischi per le categorie, per le imprese? Che succede al Piano di Ripresa se revochiamo la fiducia?”.

Carfagna che definisce “un’incognita” la capacità di Giorgia Meloni di saper governare, sottolinea poi a proposito dei rapporti della Lega e FdI con Russia e Ungheria: “Nel 2018, il Contratto di governo stipulato dalla Lega con i Cinque Stelle definiva la Russia ‘interlocutore strategico’. Le relazioni di Salvini e Meloni con Viktor Orbán, che in questo momento è una sorta di quinta colonna russa in Europa, non sono mai state interrotte. L`ambiguità è nei fatti, non è un`opinione, e ogni timore è fondato”.

Debutto di Gelmini con Azione

In giornata si è tenuta poi la conferenza stampa di Carlo Calenda insieme a Mara Carfagna e Mariastella Gelmini, al suo debutto con Azione. “Le decisioni sulle alleanze le prenderemo insieme, negli organi del partito. Ma Azione metterà l’interesse nazionale innanzi a tutto”, ha detto Calenda. “Grazie Carlo, a te e a tutta la squadra di ‘Azione’ per questa accoglienza…”, ha detto l’ex azzurra. Il ministro degli Affari regionali parla della sua ”dolorosa scelta” di lasciare Forza Italia e assicura il suo massimo impegno per una nuova avventura politica: ”E’ stata una scelta dolorosa ma sono straconvinta di questo nuovo percorso…”.

Renzi: Pd vuole alleanza? Parliamone

Il leader di Italia viva, Matteo Renzi, è intervenuto questa mattina in diretta su Radio24: “A sinistra ci sono due alternative: la prima è evocare il pericolo fascista, non è vero. Io sono contro Meloni i e Salvini ma non possiamo combatterli così. L’altra strada è: se il Pd vuole fare un’alleanza seria sui conteuti parliamone. Ma se va avanti su posizioni diverse non possiamo strapparci le vesti”.



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