• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Mafia, il summit dei due super boss in un ristorante di Manfredonia. Il locale fece sparire i video dell’incontro

Mafia, il summit dei due super boss in un ristorante di Manfredonia. Il locale fece sparire i video dell’incontro

Di Francesco Pesante
23 Giugno 2022
in Inchieste
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Rocco Moretti incontrò Mario Luciano Romito in un noto ristorante di Manfredonia. Poi avrebbero fatto sparire i filmati delle telecamere di videosorveglianza del locale. Emergono nuovi particolari sugli ultimi mesi di vita del boss manfredoniano ucciso il 9 agosto 2017 nella strage di San Marco in Lamis. Durante un breve periodo di libertà, il capoclan si diede appuntamento in un bel locale sipontino con Moretti alias “Il porco”, Mammasantissima della mafia foggiana, storicamente alleato al gruppo di Mario Luciano Romito.

In quel periodo, Moretti avrebbe tenuto vari incontri in giro per la provincia per riorganizzare il business della batteria Moretti-Pellegrino-Lanza, in affari con i manfredoniani (oggi guidati da Matteo Lombardi), con il gruppo dei mattinatesi facente capo a Francesco Scirpoli, con i viestani del clan Raduano, con i sanseveresi Testa-La Piccirella e con il clan Gaeta di Orta Nova. Moretti, approfittando anche lui di un breve periodo di libertà, avrebbe organizzato alcuni summit con le persone a lui più vicine allo scopo di riprendere il controllo criminale della provincia di Foggia, in particolare tra Gargano, Manfredonia e San Severo. Tra i suoi obiettivi anche quello di raggiungere una tregua con i foggiani Francavilla.

Una strage per far “contenti” tutti

Riguardo all’incontro con Romito, come detto, non ci sarebbe più traccia in quanto i due boss avrebbero ottenuto la rimozione dei filmati dal sistema di videosorveglianza. Non è chiaro se l’intento di Moretti fosse davvero quello di potenziare l’alleanza con il manfredoniano che negli ambienti malavitosi veniva visto come “un morto che cammina”, un uomo da eliminare per l’ormai noto tradimento di Orti Frenti quando insieme al fratello Franco fece piazzare dai carabinieri delle cimici nella masseria per incastrare i montanari Li Bergolis, diventati troppo ingombranti a Manfredonia.

Il destino di Romito era dunque segnato: quel giorno di agosto, vicino alla stazione di San Marco in Lamis, l’uomo sarebbe finito in una trappola. Alcuni dei suoi uomini più fidati gli avrebbero fatto credere che c’era l’intenzione di coinvolgerlo nell’assalto ad un blindato, specialità del clan e grande “passione” di Romito. Dunque il boss si sarebbe recato da un suo fedelissimo a San Marco (uomo di Moretti) per definire il piano, ma si trovò al centro di un’imboscata e venne ucciso insieme al cognato Matteo De Palma e ai due contadini Luciani che, stando alla ricostruzione di un pentito, non erano del tutto estranei alla vicenda.

Attraverso la strage di San Marco in Lamis sarebbero state appianate numerose questioni: innanzitutto la sete di vendetta del clan Li Bergolis-Miucci-Lombardone, poi quella dei foggiani Francavilla convinti che dietro la morte di Mario Francavilla nel lontano 1998 ci sarebbe stato un gruppo composto da foggiani e manfredoniani, infine, la volontà degli alleati del boss di liberarsi del proprio capo, una personalità ritenuta ormai scomoda negli assetti dell’organizzazione. (In alto, Moretti e Romito; a destra, la strage di San Marco; sullo sfondo, Manfredonia)

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: mafia Gargano
Articolo precedente

Prelevati gli organi nel giorno del suo compleanno per donare vita nuova ad altre persone

Articolo successivo

Bambini con le madri in carcere a Foggia. “Vergognosa inciviltà in Stato di diritto. Guardasigilli non perda tempo”

Articoli correlati

Armando e Franco Li Bergolis

“Devono morire 60 carabinieri, Manfredonia l’abbatto”: i Li Bergolis tra arsenali, omicidi e minacce allo Stato

A destra, Armando Li Bergolis

Altro che “trappola”. Dalla Peugeot a Orti Frenti, cosa dicono davvero le sentenze su Armando Li Bergolis

Armando Li Bergolis

Da “Mi vergogno di essere un cittadino italiano” alla libertà: cosa succede ora dopo il ritorno di Armando Li Bergolis

Matteo, Armando e Franco Li Bergolis

“Quando escono ci sarà il bordello”: il ritorno di Armando Li Bergolis riaccende i fantasmi della mafia garganica

Veleni e monnezza nel Foggiano, affari per 2,2 milioni: la rete degli scarichi abusivi nell’inchiesta Erebus

Dall'alto, Moretti, Bevilacqua e Abbruzzese

“A Foggia gli imprenditori si rivolgono a noi”: così la malavita avrebbe gestito recupero crediti e intimidazioni

Ultime Notizie

Cerignola e 5 Reali Siti

Montagne di rifiuti interrate e date alle fiamme tra Foggiano e Bat: 37 indagati per il business da 2,5 milioni

Secondo la procura centinaia di viaggi avrebbero trasferito dalla Campania migliaia di tonnellate di scarti smaltiti illegalmente. I carabinieri del...

Benito Palumbo

Pistola con colpo in canna in casa, patteggia Benito Palumbo: sconterà la pena ai domiciliari

Raffaele Tolonese in due vecchie immagini: una con Roberto Sinesi, l'altra di un suo primo piano

Condanna per Raffaele Tolonese, ma niente carcere: il boss foggiano torna in libertà dopo quattro mesi

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024