Bambini con le madri in carcere a Foggia. “Vergognosa inciviltà in Stato di diritto. Guardasigilli non perda tempo”

L’appello di Fp Cgil: “Occorre una rapida approvazione definitiva in Senato, debellando finalmente uno scempio aberrante”

“Mai più bambini in carcere con le mamme recluse” è lo storico grido della FP CGIL, con diritti costituzionali negati e precarie condizioni di accoglienza nelle carceri. Accade ancora, purtroppo, a Foggia come in diversi Istituti del Paese. A darne notizia sono Mirko Manna FP CGIL Nazionale e Gennaro Ricci FP CGIL Puglia Polizia Penitenziaria che, durante una visita ispettivo-sindacale, hanno riscontrato la presenza di un bimbo con la propria madre.

Dopo il via libera dell’Aula di Montecitorio, nello scorso 31 maggio, al provvedimento che modifica la normativa sulle madre detenute con figli minori, a seguito di una proposta di legge avanzata da una forza politica parlamentare, resta ancora del tutto paradossale assistere a situazioni sociali vulnerabili non degne di un Paese democratico e civile – stigmatizza il sindacato di categoria -. L’articolo 31 della Carta Costituzione recita infatti che la Repubblica protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù favorendo gli istituti necessari a tale scopo. La Guardasigilli e l’apparato politico nazionale si impegnino per una rapida approvazione definitiva in Senato, debellando finalmente uno scempio aberrante che compromette sia gli aspetti socio-morali delle Istituzioni che il lavoro di tante lavoratrici e lavoratori che operano nelle carceri italiane. Bisogna, poi, avere il coraggio di costruire progettualità e percorsi alternativi che concretamente salvaguardino i bambini e le bambine – concludono Manna e Ricci.



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