“Dallo scioglimento per mafia ai due siti Unesco”, la rivoluzione di D’Arienzo a Monte: “Ottenuti 80 milioni”

Il sindaco a caccia del bis: “Cinque anni fa abbiamo trovato una situazione complessa. Una città ferita nell’orgoglio e nell’immagine. Ora puntiamo ad essere capitale italiana della cultura”

Pierpaolo D’Arienzo è pronto a bissare il successo di cinque anni fa quando Monte Sant’Angelo era in pratica stata affossata dallo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose e da oltre due anni di commissariamento. Dal 2017 ad oggi l’amministrazione di centrosinistra ha attivato una serie di progetti che nel giro di pochi anni hanno riportato la città di San Michele nuovamente al centro di una strategia turistica importante. Ad una settimana dal voto, D’Arienzo sta spiegando ai suoi cittadini proprio questa metamorfosi.

“Cinque anni fa – spiega il sindaco – abbiamo trovato una situazione complessa e difficile. Una città ferita nell’orgoglio e nell’immagine. Abbiamo dovuto ricostruirla dalle macerie, e soprattutto abbiamo nuovamente costruito una comunità che era stata divisa, attraverso piani strategici che hanno fatto sì di ottenere ben 80 milioni di euro di finanziamenti. Una quantità enorme di risorse, quasi il doppio del bilancio di un comune come San Severo. Tanti i cantieri avviati nei vari settori: dalla mobilità al miglioramento dell’ospitalità turistica, alla semplice manutenzione”.

Nel frattempo Monte Sant’Angelo è diventata la città dei due siti Unesco, capofila nel coordinamento regionale della legalità e dell’associazione Borghi più beli d’Italia. “Sono arrivati diversi riconoscimenti grazie al lavoro che abbiamo svolto, perchè nessuno ti regala nulla. Grazie al claim Unesco Monte Sant’Angelo è diventata una città internazionale, la città della cultura e della bellezza. E non è finita. Abbiamo candidato Monte Sant’Angelo a capitale italiana della cultura 2025. Poi il Giubileo con Monte sant’Angelo capitale del turismo religioso insieme a San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis. Organizzeremo gli Stati Generali del Turismo per accogliere al meglio visitatori e turisti da tutto il mondo”.



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