In auto con cocaina purissima scatena inseguimento con i carabinieri, poi lo schianto. In carcere un 51enne

Proveniva da Cerignola ed era diretto nella sua Canosa con 20mila euro di droga a bordo della Mini Cooper

Continua il massiccio impegno di controllo del territorio della Compagnia Carabinieri di Andria, sia nel territorio ricadente nel comune federiciano che negli altri comuni della propria giurisdizione, finalizzato a contrastare la diffusa illegalità e ad assicurare le condizioni di una maggiore tranquillità pubblica, aumentando la percezione di sicurezza dei cittadini.

Nel primo pomeriggio di martedì scorso, i militari della Stazione di Canosa di Puglia, già da un po’ di tempo impegnati in un attivissimo monitoraggio del proprio territorio che ha portato a numerose positive operazioni di servizio, attivavano un posto di controllo con due autovetture con colori d’istituto in due punti distinti della s.p. 231. Nel corso del controllo, gli operanti hanno notato provenire dalla direzione di Cerignola una autovettura Mini Cooper, alla cui guida è stato riconosciuto un noto pregiudicato di Canosa. Intimatogli l’alt l’uomo, invece di rallentare, ha aumentato repentinamente la velocità nel tentativo di eludere il controllo di polizia, azione che gli è riuscita solo in parte in quanto, poco più avanti, i militari con la seconda autoradio, prontamente informati, si sono collocati sulla strada al fine di impedirne la fuga. 

A questo punto, l’uomo, percepito che ogni possibilità di scappare era preclusa, si è fermato all’improvviso inserendo la retromarcia e impattando violentemente contro il primo veicolo militare che, nel frattempo, si era posto all’inseguimento.

Prontamente bloccato dai militari e sottoposto a perquisizione, il fuggitivo è stato trovato in possesso di una busta in cellophane occultata all’interno degli slip contenente 71,4 grami di cocaina pura che, immessa sul mercato al dettaglio, avrebbe potuto fruttare fino a 20.000 euro di guadagno. 

A seguito dell’urto, entrambi i veicoli sono rimasti gravemente danneggiati. Fortunatamente nessun ferito nell’impatto. Per P.N. canosino classe 1971 sono scattate le manette e, su disposizione del Pubblico Ministero di Turno della Procura della Repubblica di Trani che ha pienamente concordato le accuse avanzate dai militari, è stato condotto presso il carcere di Trani. 

L’operazione, portata a termine a pochi giorni da altri arresti operati da militari tutti dipendenti dalla Compagnia di Andria, è il risultato di una più ampia e programmata attività di controllo e contrasto ai fenomeni criminali del comando Provinciale Carabinieri BAT.   



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