“Non è vero che a Foggia non c’è lavoro, bisogna saperlo cercare”. Floridiana, la job influencer che spopola sul web

Tre anni fa ha deciso di tornare nella sua città d’origine dopo un’esperienza in una multinazionale, oggi aiuta tante persone a muoversi nel mondo dell’occupazione

Floridiana Ventrella ha fatto il percorso inverso rispetto a quello che solitamente fanno tanti giovani del sud Italia. Tre anni fa ha deciso di tornare a Foggia dopo un’esperienza in una multinazionale che si occupa di ricerca, selezione e formazione di risorse umane, per intraprendere un’avventura da libera professionista. Oggi, anche attraverso una efficace comunicazione sui social network, la 32enne foggiana è diventata un vero e proprio punto di riferimento per tante persone che cercano di districarsi nel complicato mondo del lavoro. Il suo è stato un vero e proprio atto di coraggio: dedicarsi alla sua terra e cercare di colmare delle lacune che spesso limitano il matching tra domanda e offerta.

Consigli su come scrivere il curriculum, buone prassi da adottare sui social network, competenze da acquisire necessariamente e anche una buona dose di introspezione, per imparare a capire quali obiettivi raggiungere nella vita. C’è tutto questo nel campionario di argomenti trattati dalla specialista di risorse umane; un bagaglio di esperienze che, vista l’atavica mancanza di lavoro nel meridione, risultano essere veramente importanti per competere con l’agguerrita concorrenza. “Tre anni fa mi sono accorta che mi mancava qualcosa – rivela a l’Immediato, Floridiana Ventrella -. E così ho deciso di prendermi un po’ di tempo per lavorare su me stessa. Ho aperto una posizione Linkedin e da lì qualcosa è cambiato. Dopo pochi giorni ho già ricevuto le prime richieste di consulenze”.

Sono proprio i social network che, nell’epoca dematerializzata della pandemia, sono diventati il primo biglietto da visita dei candidati che cercano lavoro. “Bisogna essere consapevoli della loro importanza” – afferma l’intervistata. “Nessun dettaglio va lasciato al caso e anche un banale post polemico su Facebook o una frase sgrammaticata possono essere motivi di esclusione. Soprattutto quando ci si candida rispondendo ad un annuncio su internet, la prima cosa che fa il responsabile dell’area risorse umane è quella di andare a sbirciare il profilo del richiedente”. Per questi motivi è utile strutturare a monte una strategia comunicativa. Lo fa a sua volta anche Floridiana Ventrella, la cui pagina Instagram “Floridiana – Lavoro e Carriera” sta raggiungendo quasi i 5000 followers.

Ma quali sono le carenze più diffuse nel mondo del lavoro in Capitanata? “Dal mio osservatorio – risponde Floridiana Ventrella – sono due gli aspetti che andrebbero migliorati, uno riguarda chi cerca lavoro, l’altro riguarda le aziende. I candidati dovrebbero apprendere la capacità di autopromuoversi, credere maggiormente in sé stessi e capire quale obiettivo perseguire. Mentre le aziende del nostro territorio, purtroppo, spesso non si occupano della formazione continua e lasciano appassire i loro dipendenti che, prima o poi, troveranno un’altra sistemazione. Spesso la formazione è intesa come un dogma, basta una laurea per avere un lavoro. Ma non è affatto così. Bisogna acquisire competenze, le stesse che tante volte non vengono assicurate dal mondo scolastico e universitario”.

I consigli di Floridiana Ventrella, gli stessi che fornisce solitamente ai suoi clienti, riguardano innanzitutto la necessità di fare un’analisi a monte, ancora prima di intraprendere un percorso accademico ben definito. Poi investire nell’acquisizione di competenze, dalla lingua inglese all’informatica, spendibili nel mondo del lavoro. In ultimo non escludere a priori la via dell’imprenditoria privata. “I grandi imprenditori non sono per forza persone che derivano da una storia familiare aziendale, possono diventarlo anche tanti giovani, magari sfruttando bandi e finanziamenti regionali e nazionali. L’attività di Floridiana trova riscontro sempre maggiore tra i foggiani e questo va a sovvertire un fastidioso cliché, quello secondo il quale i giovani non abbiano voglia di lavorare. “Certo, le opportunità qui sono di meno rispetto al nord Italia, ma non bisogna darsi per vinti – conclude l’intervistata -. Bisogna sapere cercare e cercare con occhi nuovi”.