“Dobbiamo fare veloce, prima che se ne va questo giudice”. Bustarelle per favorire i clienti, le intercettazioni dell’inchiesta

Le conversazioni tra lo zio di Della Malva e il legale di fiducia. L’accordo per consegnare il primo acconto a Chiariello. “Nel momento che verrà a Foggia gli porti un tot di soldi…”

Trema il mondo della giustizia pugliese dopo le rivelazioni dell’ex boss Mimmo Milella detto “U’ gnur”. Ci sono anche le sue testimonianze dietro il blitz che ha portato all’arresto del giudice Giuseppe De Benedictis e dell’avvocato Giancarlo Chiariello. In cella anche Danilo Della Malva alias “U’ meticcio”, presunto reggente del clan Raduano di Vieste. Le carte dell’inchiesta sono pregne di intercettazioni che svelerebbero il “sistema” messo in atto da giudice e legale per intascare mazzette in cambio di provvedimenti favorevoli ad alcuni malavitosi.

Domenico Milella

Milella interrogato dai pm Perrone Capano e Cardinali

Milella: “Danilo Della Malva del Gargano c’ha il giudice De Benedictis. Mò ha fatto la nomina a Chiariello che gliel’avevo suggerito io quando ci siamo conosciuti. Prima di Chiariello”

Pm Perrone Capano: “Ma gliel’avevi suggerito perché poteva avere delle entrature con De Benedictis? Tu gli hai detto che poteva avere, poteva parlare meglio con De Benedictis?”

Milella: “Uhm… diciamo di sì, dai!”

Pm Cardinali: “Chi aveva prima?”

Milella: “Uno di Foggia è nominato, mò non… me lo disse… mò non ricordo. C’ha parecchie persone questo…”

Pm Cardinali: “Questo Danilo Della Malva?”

Milella: “Si. Del Gruppo Raduano”

Pm Cardinali: “Quindi tu gli hai detto di cambiare?”

Milella: “Però già lui gli disse… già lui gli disse… questo avvocato per esempio gli disse: ‘stai tranquillo, anche se c’hai diciamo il 74 con l’articolo 7, dobbiamo fare veloce, prima che se ne va questo giudice’. Ecco! Io poi in più gli dissi il fatto, dissi: ‘Metti un avvocato di Bari’” […] “Ho detto a Della Malva…, che stava con me a Rebibbia, ‘se tu offri una cosa di soldi in più agli avvocati, gli avvocati sicuramente danno a lui qualcosa. Più gli dai, più facile è’”.

Giancarlo Chiariello

“Mettiamo quest’avvocato che è molto vicino al gip che ha le carte”

“La prima intercettazione di rilievo investigativo – si legge nell’ordinanza – ha ad oggetto una telefonata sull’utenza di Della Malva Matteo, zio paterno di Della Malva Danilo, intercorsa tra lo zio del detenuto e l’avvocato S.V., ossia l’avvocato di fiducia al quale doveva essere affiancato un legale amico del giudice De Benedictis”.

S.V. allo zio di Della Malva: “Metteremo Giancarlo Chiariello. Ci parlo io con Giancarlo. Nel momento in cui lui verrà a Foggia… verrai anche tu. Gli porti un tot di soldi… che però glieli darò io… perché se vai tu da solo quello ti spara… tipo cinque… seimila euro… invece se glieli do io… si prende la busta e si sta zitto… poi ti dico io quanto devi mettere nella busta… hai capito?”

Matteo Della Malva: “Sto fatto dei soldi… lui sa tutto si?”

Avvocato: “E certo che lo sa, abbiamo parlato insieme… abbiamo stabilito insieme…”

Della Malva: “No dico sto fatto dei soldi… lui sa tutto si?”

Avvocato: “Sa tutto… allora che cazzo te lo dico… devo perdere tempo… Sono stato quattro ore là dentro non ce la facevo più…”

Della Malva: “Eee vabbè così ti vuoi guadagnare soldi tu?”

Avvocato: “Vabbè comunque ci saranno dei soldi da dare anche a me… la cifra… poi te la dico…”

Della Malva: “Per quanto riguarda il fatto di Chiariello… c’è bisogno che devo venire io?”

Avvocato: “Sai, no… non c’è bisogno però Danilo gradiva questo… così Giancarlo vedeva anche… la presenza di un familiare… te lo presento soltanto… dico: ‘Giancarlo lui è lo zio di Danilo… ti voleva lasciare un acconto… un acconto… per iniziare ad impegnarti per questo fatto…’ basta… non è che chissà che devi fare… devi parlare” […] “Danilo mi dice sempre ‘avvocà… tanto metto l’avvocato di Bari… perché so che stai tu al suo fianco… perché mi fido di te… non di quello di Bari…’ chiaramente… però lui dice… ‘sul posto caso mai può anche servire… tra l’altro… quest’altro avvocato che dobbiamo mettere… è anche molto vicino al gip che ha le carte in mano in questo momento’”.

Meticcio spedito al mare

L’11 marzo 2020, De Benedictis emise per Della Malva un provvedimento di sostituzione della custodia cautelare nel carcere di Rebibbia con quella degli arresti domiciliari con “braccialetto elettronico” in un’abitazione di Vasto Marina ricevendo quale controprestazione 30mila euro versati in tranche tramite Matteo Della Malva e Valeria Gala, compagna del “meticcio”. Nell’ordinanza il giudice evidenzia a carico degli indagati “l’aggravante per aver commesso i fatti al fine di agevolare l’attività dell’associazione di tipo mafioso di appartenenza di Danilo Della Malva, promotore e organizzatore, unitamente a Marco Raduano ed altri, di una organizzazione criminale dedita al narcotrafico operante con metodo mafioso nel territorio della Capitanata, gruppo derivante dallo smembramento del clan Notarangelo, egemone in Vieste”. (In alto, De Benedictis conta i soldi; a destra, Giancarlo Chiariello e Danilo Della Malva)

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