Covid, uso e vantaggi dell’ossigeno nasale ad alto flusso nei pazienti. Rauseo del Riuniti partecipa a webinar europeo

La pandemia ha posto l’attenzione sul trattamento dell’insufficienza respiratoria acuta

Michela Rauseo, Dirigente della Struttura di Anestesia e Rianimazione Universitaria del Policlinico Riuniti di Foggia, diretta da Gilda Cinnella, partecipa oggi ad un importante Webinar della European Society of Intensive Medicine (ESICM) sull’uso e sui vantaggi dell’ossigeno nasale ad alto flusso (HFNO) nei pazienti Covid-19 e BPCO, nell’insufficienza respiratoria ipossiemica acuta, nell’insufficienza respiratoria pre/peri-intubazione e post-estubazione. La pandemia da COVID-19 ha posto l’attenzione sul trattamento dell’insufficienza respiratoria acuta, partendo dall’ossigeno terapia, fino all’utilizzo di ventilazione non invasiva (NIV) e HFNO (high flow nasal oxygen).

L’obiettivo del webinar è di chiarire i meccanismi fisiologici alla base del supporto non invasivo, per fornire al clinico uno strumento da adottare per comprenderne potenzialità e limiti, e riconoscere la strategia o il suo fallimento. Michela Rauseo ha trascorso due anni, tra clinica e ricerca, a Toronto (Canada) presso il St. Michael’s Hospital per approfondire in terapia intensiva la ventilazione meccanica, ha conseguito laurea, specializzazione e dottorato di ricerca presso l’Università di Foggia ed è coautore delle più recenti linee guida internazionali rilasciate sull’uso degli alti flussi. (In alto, Rauseo e Cinnella)



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