La mafia foggiana estorce denaro agli stessi criminali. Cavaliere: “Clan della Società sempre più spietati e spregiudicati”

Con riferimento all’articolo pubblicato oggi su l’Immediato, sulle estorsioni dei boss foggiani a scapito di personaggi a loro volta invischiati in vicende criminose, è intervenuto il presidente della Fondazione Antiusura “Buon Samaritano”, Pippo Cavaliere. “Gli esiti del processo ‘Decima Azione’, conclusosi con pesanti condanne a carico degli esponenti della criminalità foggiana, e la recente operazione ‘Decimabis’ – dice Cavaliere in una nota – con l’emissione di 40 ordini di custodia cautelare, costituiscono l’ennesima dimostrazione dell’ottimo lavoro che la squadra stato sta portando avanti. La strada imboccata è quella giusta, a condizione che lo Stato consideri quanto fatto finora un punto di partenza, giammai un punto di arrivo, perchè il cammino è ancora lungo e tortuoso”.

Secondo Cavaliere, “l’operazione ‘Decimabis’, la cui denominazione si spera sia il preludio di un ter, ha evidenziato ancora una volta il livello di spregiudicatezza, impudenza e temerarietà della criminalità foggiana. Leggendo infatti l’ordinanza abbiamo subito pensato ad un caso di omonimia, ma poi abbiamo dovuto rassegnarci ad un’amara realtà. Tra le vittime di estorsione, e quindi tra le parti lese, figurano anche soggetti che la fondazione antiusura ha perseguito per il reato di usura, soggetti che sono stati raggiunti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria e processati. In altre parole dobbiamo prendere atto che la criminalità foggiana estorce denaro agli stessi criminali, che sono allo stesso tempo ‘aguzzini’ del povero commerciante e contestualmente ‘vittime’ dei livelli alti della criminalità. Questa circostanza costituisce l’ulteriore conferma dell’elevato grado di pericolosità della cosiddetta quarta mafia, spietata al punto da vessare proprio chiunque”. Leggi: Mafia Foggiana, il racket del caffè





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