La Regione Puglia: “Sbagliato divulgare il numero preciso di contagiati”. Tamponi, quasi 800 al giorno. “Indicano evoluzione puntuale dell’epidemia”

Conferenza regionale sull’emergenza coronavirus. Il consigliere Campo sul caso Manfredonia: “Il San Camillo riprende funzionalità. Riaperti i reparti di Gastroenterologia e Radiologia”

Conferenza regionale con i consiglieri, il governatore Emiliano e la task force per il coronavirus. È stato comunicato che in Puglia ci sono 300 posti di terapia intensiva più altri 250 che saranno attivati nei prossimi giorni. Numeri che stanno consentendo ai pugliesi di reggere l’impatto anche in caso di aumento di contagi. Al momento sarebbero un centinaio i pazienti in rianimazione.

Vengono effettuati 7-800 tamponi al giorno, prevalentemente a chi è entrato in contatto con contagiati o presenta sintomi, ha fatto sapere Emiliano. Ma ci sarebbe bisogno di più dispositivi sanitari e più reagenti. Le scorte sono al limite. L’esigenza inizia a diventare pressante.

Lopalco (l’epidemiologo a capo della task force, ndr) ha fatto sapere che il numero di tamponi quotidiani riesce a darci un’evoluzione puntuale dell’epidemia”, ha riferito il consigliere regionale del Pd, Paolo Campo. 

“Devo rassicurare anche sulla vicenda dell’ospedale di Manfredonia. Sono stati riaperti i reparti di Gastroenterologia e Radiologia. Il San Camillo sta riprendendo la sua funzionalità. Oggi più che mai abbiamo tutti compreso quanto sia decisiva la sanità pubblica”.

Campo ha parlato anche del “mercato nero dei dati”, come ribattezzato a l’Immediato dal commissario prefettizio di Manfredonia, Vittorio Piscitelli.

“In Regione ci hanno detto che non è utile che si consenta di identificare i singoli contagiati – ha detto il politico sipontino -. Inoltre non è bene che venga divulgato il numero preciso per ragioni di sicurezza ma anche per ragioni connesse all’attendibilità puntuale e precisa dei dati stessi. È invece giusto indicare i range con un colore. Si tratta di indicazioni che ci consentono di comprendere l’evoluzione dell’epidemia. A Manfredonia sappiamo che ci sono tra 11 e 20 contagiati su una popolazione di 54mila abitanti e mi pare un’indicazione già piuttosto precisa. Sono dati costanti da giorni e speriamo che non crescano, vorrà dire che la situazione non sta precipitando. Noi non possiamo far altro che chiedere a tutti di reggere e fare qualche sacrificio. C’è qualche timido segnale di speranza. Noi non possiamo fare altro che restare in casa”.





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