“A Manfredonia circa 30 persone in quarantena. I contagiati? Non partecipo al mercato nero dei dati”. Parla il commissario prefettizio Piscitelli

Ai comuni vengono forniti pochi numeri sull’emergenza coronavirus. “Di ufficiale non ho niente. Chi se li procura di contrabbando sbaglia, non rende un buon servizio alla comunità”

“I manfredoniani stanno dando una prova di grande senso civico e di grande responsabilità”. Lo ha detto a l’Immediato, il commissario prefettizio Vittorio Piscitelli che ha evidenziato il rispetto delle norme anticoronavirus da parte della cittadinanza. “Dopo qualche incertezza iniziale, la gente si è adeguata alle disposizioni”.

Intanto, la situazione in riva al golfo è ingarbugliata sul fronte dei contagiati e i comuni sanno poco o nulla sui dati. Giorni fa era stata annunciata una circolare attraverso la quale si spiegava che le amministrazioni sarebbero state informate sui numeri del coronavirus.

“Di ufficiale non ho niente. La Regione non ce li comunica. Chi se li procura di contrabbando sbaglia, non rende un buon servizio alla comunità. Rischia di fornire numeri più alti o più bassi, creando solo danni”.

Dopo quella circolare, sindaci e commissari vengono aggiornati con regolarità ma nessuna indicazione sui malati di Covid-19. “Alla fine i dati annunciati sono arrivati ma riguardano le quarantene – ha spiegato Piscitelli alla nostra testata -. Inoltre si tratta di dati aggregati, difficili da estrapolare. In ogni caso a Manfredonia sono in quarantena poche decine di persone. Una trentina. Ieri, ad esempio, ne contavamo 28. Alla gente interessano i contagi ma non abbiamo numeri e non intendo partecipare al mercato nero dei dati”.

Infine una battuta sulla situazione del San Camillo de Lellis, l’ospedale dove si è scoperto un cardiologo tornato al lavoro nonostante il virus. “Qualche irresponsabilità c’è stata, tanto che l’Asl ha avviato un’indagine interna”. Stando a Piscitelli, uno degli anziani di Manfredonia morti con coronavirus era arrivato in ospedale già in dialisi, in condizioni piuttosto critiche. L’altra persona deceduta, trovata positiva, sarebbe invece il signor Matteo, un 87enne deceduto nella sua abitazione dopo un breve calvario denunciato ai giornali dal nipote.

“I medici sono vittime e untori allo stesso tempo. Costretti a lavorare senza mezzi di protezione”, ha chiosato il commissario prefettizio. 





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